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Accoltellamento: il sindaco chiede più presidio, Giacobazzi pene certe

Accoltellamento: il sindaco chiede più presidio, Giacobazzi pene certe

Sul grave episodio di ieri nell'area del Novi Sad. Mezzetti: 'Nelle prossime ore incontro col Prefetto'. Giacobazzi: 'Il presidio c'è, ma contro chi non ha nulla da perdere serve altro'


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'L'ennesimo episodio di ieri sera è molto grave e desidero ringraziare i titolari del locale Ai Cappuccini dove il ferito si è rifugiato perchè hanno evitato conseguenze peggiori alla sua incolumità. Ho parlato con il Prefetto Fabrizia Triolo, ci incontreremo nelle prossime ore e nell'occasione le sottoporrò nuovamente la necessità di maggiore presidio di alcune aree della città tra cui quella del parco Novi Sad e dell'Autostazione dove si sono verificati gli episodi degli ultimi giorni ai danni degli autisti Seta e di studenti. Intendiamo affrontare la fondamentale questione della sicurezza dei cittadini con il coordinamento di tutte le istituzioni, ognuna impegnata nelle rispettive competenze'. Così il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, rispetto all'ennesimo grave fatto di cronaca che ha visto vittima uno straniero ferito con coltello nell'area del parco Novi Sad, nel corso di un probabile tentativo di rapina. Ricordiamo che l'area nuovamente teatro di un accoltellamento fa parte dell'elenco di quelle sensibili già individuate dal sindaco e che come tale era già stata oggetto della richiesta di maggiore presidio avanzata da parte del sindaco alla riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.E proprio delle richiesta del sindaco ad un maggiore presidio parla anche il Coordinatore
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provinciale e candidato alle elezioni regionali Piergiulio Giacobazzi, ma per sottolineare quanto il presidio stesso, pur importante, non risolva la questione soprattutto rispetto a resti commessi 'da persone straniere spesso irregolari, a cui non importa nulla delle leggi, dei controlli e, purtroppo e delle forze dell'ordine'.
'Persone - sottolinea Giacobazzi - pronte ad uccidere per 10 euro, o per un telefono. Persone, molte irregolari, che il giorno dopo l'arresto sono libere di circolare, ancora più certe che la legge italiana contro di loro poco farà. Lo sforzo della politica e delle istituzioni deve puntare a modificare questo stato di cose e a garantire che gli autori di gesti violenti o di fatti come quello accaduto ieri sera, abbiamo la matematica certezza di non rivedere né la Ghirlandina né il nostro Paese' - conclude Giacobazzi. Di 'città che sembra sfuggire al controllo, nonostante gli sforzi incessanti delle forze dell'ordine ed una presenza sempre più capillare' aveva già parlato ieri sera, nell'immediatezza del fatto, accaduto poco dopo le ore 21, il capogruppo comunale e candidato Lega alle elezioni regionali Giovanni Bertoldi.
L'ennesimo accoltellamento tra stranieri conferma quanto diciamo da tempo: le forze di Polizia devono essere poste in condizione di neutralizzare potenziali minacce di persone che sono autentiche mine vaganti.
Compresa la possibilità di procedere con il fermo di polizia per chiunque porti un coltello in luogo pubblico e con l'utilizzo del taser, che è il più adatto strumento di contenimento per criminali che intendano utilizzare armi da taglio contro le forze dell’ordine'.
'Ormai - chiude Bertoldi -portare un coltello in tasca è diventato consuetudine. È inaccettabile!' Per affrontare questa emergenza, Bertoldi ha presentato un ordine del giorno in Consiglio Comunale per l'implementazione di metal detector portatili. 'Se si trova un coltello, deve scattare l'arresto immediato'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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