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Agenzia della mobilità, tempo di verifiche di candidature

Agenzia della mobilità, tempo di verifiche di candidature

La nomina di Andrea Burzacchini, un modenese che vive a Friburgo e si occupa di città e mobilità sostenibile, fu un vero blitz


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Nei giorni scorsi è stato pubblicato dal comune di Modena, l’avviso per la presentazione delle candidature per la designazione dell’amministratore unico dell’agenzia della mobilità (AMO). Sono trascorsi circa tre anni da quando, non senza polemiche, venne nominato Andrea Burzacchini, ora in scadenza.

Desidero qui succintamente ricordare il percorso che portò alla sua nomina; il comune di Modena (uno degli aderenti ad AMO insieme agli altri della nostra provincia) pubblicò il bando per la presentazione delle candidature; oltre ad Ennio Cottafavi ex assessore ed ex presidente del consiglio comunale, si presentò, a rompere le uova nel paniere, Lorenzo Carapellese un tecnico del settore trasportistico; vi fu l’audizione, ma “a sorpresa” venne nominato un terzo, non candidatosi, Andrea Burzacchini, un modenese che vive a Friburgo e si occupa di città e mobilità sostenibile. Fu un vero e proprio blitz; ciò nonostante, in molti non ebbero però a dolersene tanto, perché riconoscevano nella persona competenze e sensibilità utili al suo compito. Ora che il suo (primo?) mandato si è concluso, come si deve in un paese civile, dove non contano le tessere, ma le competenze, è utile fare una verifica dei risultati ottenuti.

Incominciamo quindi a prendere in esame l’articolo 4 dello

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statuto di AMO laddove vengono precisate, con una certa puntualità, le proprie competenze; vediamone almeno le più significative:

* La programmazione operativa e la progettazione integrata dei servizi pubblici di trasporto, coordinati con tutti gli altri servizi relativi alla mobilità del bacino provinciale.

FATTO? E’ MIGLIORATO QUALCOSA?

* La progettazione e l’organizzazione della mobilità complessiva e di servizi complementari quali i parcheggi e la sosta, i sistemi di controllo del traffico e di preferenziamento semaforico, i servizi di collegamento tra i parcheggi di interscambio e i centri di interesse collettivo l’accesso ai centri urbani e i relativi sistemi e tecnologie di informazione e di controllo, le reti telematiche di centralizzazione e controllo dei servizi

FATTO? E’ MIGLIORATO QUALCOSA?

* La progettazione ……dell’attività di spedizioniere, strettamente ed esclusivamente finalizzata ai servizi di ultimo miglio nel settore delle distribuzione delle merci in ambito urbano e collocata in un più ampio progetto di attivazione di servizi di logistica improntati al criterio di intermodaità negli spostamenti delle merci, onde conseguire un minor impatto ambientale sulla rete della viabilità locale

FATTO? E’ MIGLIORATO QUALCOSA?

* La progettazione, costruzione e gestione di infrastrutture funzionali al servizio di trasporto pubblico locale e alla mobilità quali,….., reti depositi, autostazioni, impianti, fermate

FATTO?

E’ MIGLIORATO QUALCOSA?

* Lo svolgimento delle funzioni relative alla sicurezza ed alla regolarità dei servizi effettuati con autobus, idoneità dei percorsi e ubicazione delle fermate

FATTO? E’ MIGLIORATO QUALCOSA?

Insomma, rispetto a tre anni fa, a Modena e provincia, il trasporto pubblico funziona meglio?

Gli autobus sono più puntuali, più sicuri, meno affollati nelle ore di punta e più veloci anche grazie ai semafori preferenziali?

Le fermate sono più sicure e vivibili?

Il trasporto delle merci ha un minor impatto ambientale?

Aspettiamo le risposte dei cittadini, ma anche dello stesso interessato; è comunque chiaro che se risposte fossero negative e se le cose non fossero sostanzialmente migliorate (ma speriamo di no), nonostante la presenza di Andrea Burzacchini, vorrebbe dire che AMO è un ente del tutto inutile e che, quindi, la miglior soluzione sarebbe quella di dichiararne la soppressione, a meno che la responsabilità non sia della politica locale che frena i cambiamenti; ma aspettiamo a tirare le conclusioni.

Franco Fondriest

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