Portare chiarezza sugli standard regionali di comunicazione del rischio e sui sistemi di allerta alla popolazione nelle aree esposte a criticità idrauliche e alluvionali. È questo l’obiettivo dell’interpellanza presentata in Assemblea legislativa dalla capogruppo di Fratelli d’Italia Marta Evangelisti, sottoscritta anche dal consigliere Giancarlo Tagliaferri, che è stata discussa in Aula con la risposta della Giunta regionale.
L’atto ispettivo prende le mosse dalla crescente attenzione verso i sistemi di comunicazione preventiva in caso di emergenze idrauliche, tema particolarmente rilevante per una regione come l’Emilia-Romagna, caratterizzata da territori molto diversi tra loro e da aree esposte a rischi idrogeologici e alluvionali.
'Quando si parla di protezione civile – spiega Evangelisti – non conta soltanto la qualità delle previsioni o la capacità di intervento durante l’emergenza. È fondamentale anche come e quando le informazioni arrivano ai cittadini, soprattutto nelle fasi di pre-allerta e di allarme'.
Nel corso della discussione in Aula, la Giunta ha illustrato il quadro normativo e organizzativo del sistema regionale di allertamento, evidenziando il ruolo del portale “AllertaMeteo ER”, la collaborazione con i Comuni e le attività di informazione e divulgazione promosse negli ultimi anni. Secondo Evangelisti, tuttavia, resta centrale il tema della chiarezza e dell’omogeneità dei sistemi di comunicazione del rischio.
'L’obiettivo della nostra iniziativa – prosegue
la capogruppo di Fratelli d’Italia – è comprendere se esistano standard regionali realmente uniformi per la comunicazione delle allerte alla popolazione e se il sistema attuale garantisca lo stesso livello di tutela in tutti i territori'.
L’interpellanza chiedeva in particolare alla Giunta chiarimenti su diversi aspetti: gli standard regionali sui sistemi di allerta (sirene, messaggistica, pannelli informativi); i criteri di finanziamento e distribuzione territoriale degli strumenti di comunicazione; l’eventuale mappatura regionale dei sistemi di allerta presenti nei Comuni; il confronto con i modelli adottati da altre regioni italiane.
'La sicurezza dei cittadini – conclude Evangelisti – passa anche dalla qualità delle informazioni che le istituzioni sono in grado di fornire nei momenti critici. Per questo riteniamo importante continuare a lavorare per rafforzare il coordinamento regionale e garantire sistemi di allerta chiari, comprensibili e riconoscibili in tutta l’Emilia-Romagna'.



