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'Allerta rossa diffusa su tutta l'Emilia-Romagna certifica il fallimento della Regione'

'Allerta rossa diffusa su tutta l'Emilia-Romagna certifica il fallimento della Regione'

Forza Italia e Fratelli d'Italia su manutenzione del nodo idraulico, Platis (FI): 'Dopo anni senza progetti e senza strategia, Bonaccini va a Bruxelles'- Tagliaferri (FDI): 'Le responsabilità sono chiare, basta scaricare tutto sul governo'


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'Bastano poche piogge e subito si eleva a rosso il livello di guardia idrogeologica in Regione. È evidente che in Emilia-Romagna c'è qualcosa che non va. Dopo la fuga di Elly Schlein a Roma e quella di Stefano Bonaccini a Bruxelles ci chiediamo quali politiche siano in campo per mettere in sicurezza il territorio. La Regione aveva i cassetti vuoti, senza progetti significativi e quindi abbiamo perso il treno del PNRR (sono stati infatti finanziati solo microprogetti). Ed ora con i fondi ordinari e non cosa si sta facendo?' A parlare è Antonio Platis, vice coordinatore regionale di Forza Italia.
'È palese che manca una strategia e si paga l'esasperazione delle politiche ambientalistiche fanatiche della sinistra. Adesso si rincorre il problema cercando di mettere 'pezze' qua e là per evitare le tragedie come quelle già accadute a Bomporto nel 2014, Nonantola nel 2020 e lo scorso anno in tutta la Romagna' - chiude Platis.'Alcuni episodi di allagamento si sarebbero sicuramente evitati con una puntuale e concreta opera di messa in sicurezza degli alvei e delle sponde; e la responsabilità è solo della Regione!'.
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Interviene così Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, commentando la situazione critica a Piacenza. 'Non è possibile che ad ogni pioggia – seppur copiosa – il nostro territorio sia in ginocchio perché non si mantengono fiumi e torrenti – continua Tagliaferri - la Regione è Ente pubblico competente in materia idrica e di sicurezza idraulica; tale competenza è stata di recente confermata dal Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche con sentenza del 13 giugno scorso. Ora il dimissionario Presidente e la sua Giunta non hanno più scuse; non possono più scaricare le loro responsabilità sul Governo. La sinistra deve riconoscere una gestione ad oggi disastrosa del contrasto al dissesto idrogeologico e della difesa del suolo e definire con la massima urgenza un serio piano di manutenzione e messa in sicurezza dei fiumi e dei torrenti della Regione al fine di scongiurare continui episodi come quelli di questi giorni che – nel migliore dei casi – mettono in difficoltà i cittadini e le attività produttive e, nei peggiori, rappresentano un serio pericolo per l’incolumità degli emiliano – romagnoli'.'Per questo – conclude il Consigliere di Fratelli d’Italia – ho predisposto un’ulteriore interrogazione alla Giunta Regionale, ed in particolare all’assessore Priolo, per conoscere quali interventi
concreti la Regione pensa di programmare per la messa in sicurezza dei fiumi e dei torrenti dell’Emilia-Romagna e se intende cambiare l’approccio fino ad ora tenuto nella gestione del dissesto idrogeologico e della difesa del suolo, riconoscendo le proprie evidenti responsabilità nelle situazioni emergenziali vissute negli ultimi tempi, abbandonando retaggi ideologici estremisti in materia ambientale ed abbracciando un modus operandi improntato al buon senso ed al pragmatismo'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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