Trattandosi di un accordo speculare a quello già sottoscritto nel 2023 (tra Comune e Torre SGR s.p.a) per il palazzo gemello, ed entrambi riconoscibili dalla loro struttura curva, abbiamo rivolto alcune domande all'Assessore alle Politiche Abitative del Comune di Modena, Francesca Maletti, per tracciare un bilancio della prima esperienza e chiarire i dettagli della gestione.
Assessore Maletti, quanti degli 80 appartamenti acquistati dal fondo, ristrutturati e messi a disposizione nel primo palazzo, oggetto della convenzione del 2023, sono stati effettivamente dati in locazione a oggi?
'Quasi tutti: ad oggi sono 77 gli appartamenti assegnati. Ne mancano tre, che utilizzeremo per accogliere temporaneamente le famiglie che verranno spostate dall'immobile oggetto della nuova convenzione nel palazzo gemello che sarà oggetto di lavori'.
Considerando che il Comune prende in affitto dalla proprietà l'intero immobile dopo la ristrutturazione, come si garantisce la sostenibilità economica dei conti pubblici, anche a fronte dei rischi di morosità?
'Le entrate sono garantite direttamente dai canoni di locazione versati dagli inquilini. Si tratta in prevalenza di lavoratori e studenti, comunque soggetti in possesso dei requisiti richiesti per l'accesso ai servizi di Agenzia Casa e nelle condizioni di sostenere un affitto. Possiamo confermare che ad oggi il tasso di morosità si mantiene molto basso, garantendo la piena sostenibilità economica dell'operazione'.
Questi appartamenti potranno essere impiegati anche per rispondere all'emergenza abitativa, ad esempio come alternativa ai residence?
'In parte si, ovvero soo per quei nuclei familiari che possiedono i requisiti stabiliti dal regolamento di Agenzia Casa del Comune di Modena'
Gi.Ga.
Nella foto, l'assessore alle politiche abitative e vicesindaco del Comune di Modena Francesca Maletti e, a fianco, il primo dei due palazzi gemeli e oggetto della convenzione del 2023


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