Come pubblicato ieri in anteprima da La Pressa, l'Ausl e la Regione hanno già deciso il piano per il superamento del Policlinico: mancava solo la strategia comunicativa. E infatti, all'indomani della pubblicazione della notizia ecco la maxi intervista del sindaco di Modena, dopo il 'no comment' rilasciatoci ieri dal Dg Aou Luca Baldino.
Rispetto alla nostra ricostruzione, Mezzetti alza l'asticella della spesa per il Baggiovara bis (550 milioni e non 300 milioni come da noi pubblicato) e semtisce l'ipotesi del trasloco del Pronto soccorso. Ma al di là delle parole del sindaco, da fonti accreditate del nostro quotidiano, il piano complessivo è quello di dismettere totalmente il Policlinico di via del Pozzo. Del resto chi - in emergenza - preferirà ricorrere a un Pronto soccorso di un ospedale senza chirurgia, senza cardiologia, senza primari per le cure d'eccellenza? E' evidente che un ospedale senza reparti non può avere un vero Pronto soccorso.
In ogni caso ecco cosa afferma Mezzetti - sempre sulla Gazzetta di Modena - a riguardo: 'Nella proposta che stiamo elaborando, il Pronto Soccorso nell'area di via del Pozzo è esplicitamente previsto. E l'ospedale cittadino e distrettuale non è affatto una struttura di secondo piano. la bassa e media complessità rappresentano circa 1'80% della domanda. Significa rispondere alla grande maggioranza dei bisogni quotidiani dei cittadini. Non dobbiamo confondere la complessità clinica con l'importanza sociale di un servizio. Un ospedale che garantisce cure appropriate, accessibili e tempestive per la maggior parte della popolazione svolge una funzione essenziale. E rimarrà anche il materno-infantile. finanziato con 18 milioni: proprio venerdì scorso sono ripresi i lavori. Tutto ciò che resterà sarà previsto negli spazi ristrutturati in questi anni con oltre 100 milioni.
Un disegno, quello tracciato da Mezzetti, tratteggiato con il direttore Ausl Mattia Altini, il direttore Aou Luca Baldino, in accordo con la Regione di De Pascale e dell'assessore Fabi e che non ha coinvolto sinora nemmeno i membri della Ctss della quale il sindaco di Modena è presidente. Un annuncio a sorpresa imposto - come detto - dall'emergere della notizia che ha scombinato i piani comunicativi vagliati per far digerire l'ipotesi ai modenesi.
Del resto l'accordo totale tra Mezzetti e Altini si deduce anche dalle parole sulla discussa (e inizialmente contestata dai 6 primari di chirurgia) tra Ausl di Reggio e di Modena. 'Il confine amministrativo tra Modena e Reggio non può diventare un ostacolo alla possibilità di garantire cure migliori' - dice Mezzetti. La stessa tesi sulla presunta irrilevanza dei 'confini amministrativi' sottolineata anche da Altini pochi giorni fa.
Ora si vedrà se il piano Mezzetti-Altini-De Pascale andrà davvero in porto o se qualcuno a Modena si metterà di trasverso all'idea di veder di fatto sparire il proprio ospedale.
Giuseppe Leonelli
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