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'Modena, improvviso sgombero alle Costellazioni: in che modo il Comune di Modena ha garantito i minori coinvolti?'

'Modena, improvviso sgombero alle Costellazioni: in che modo il Comune di Modena ha garantito i minori coinvolti?'

'Un trasferimento repentino nel corso dell'anno scolastico rischia di generare forti contraccolpi sulla frequenza delle lezioni'


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'Quanti sono esattamente i minori in età scolare (nidi, infanzia, scuola dell'obbligo) coinvolti nel trasferimento messo in campo dal Comune di Modena al palazzo Costellazioni e quali azioni specifiche sono state messe in atto per garantire la continuità scolastica? Le nuove sistemazioni temporanee individuate consentano ai minori di mantenere la frequenza presso le scuole e le classi in cui sono attualmente iscritti? Quali comunicazioni sono intercorse tra amministrazione comunale e scolastica e con quali tempi?' A porre queste domande all'amministrazione comunale di Modena è il consigliere di maggioranza di Spazio democratico, Grazia Baracchi. Domande poste in una interrogazione urgente che dimostrano come l'amministrazione comunale abbia dovuto agire con estrema velocità per sgomberare gli appartamenti.

 

'Ieri l'Amministrazione Comunale ha avviato il trasferimento di 114 persone, tra cui numerosi nuclei familiari con minori in situazione di fragilità, precedentemente alloggiati presso il comparto di via delle Costellazioni - ricorda Grazia Baracchi -. Tale provvedimento, pur motivato da urgenti necessità di riqualificazione strutturale e adeguamento alle normative antincendio dello stabile, comporta un forte impatto logistico, sociale ed emotivo sulle famiglie e, in particolar modo, sui bambini e sugli adolescenti coinvolti.
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E' evidente che il diritto all'istruzione e la stabilità del percorso scolastico ed educativo rappresentano pilastri fondamentali per l'inclusione sociale e il benessere psicologico dei minori, soprattutto se già inseriti in percorsi di vulnerabilità assistiti dai servizi sociali'.

 

'Un trasferimento repentino nel corso dell'anno scolastico rischia di generare forti contraccolpi sulla frequenza delle lezioni, sulle relazioni interpersonali e sulla continuità didattica, qualora le nuove soluzioni abitative temporanee siano distanti dai plessi di origine - continua il consigliere -. È compito primario dell'Amministrazione e degli assessorati competenti garantire che il diritto allo studio non subisca interruzioni o disagi logistici (trasporti, orari...) a causa di spostamenti d'ufficio di minori. La trasparenza e la tempestività delle comunicazioni tra l'ente locale e le dirigenze scolastiche dei plessi frequentati dai minori sono requisiti essenziali per permettere al corpo docente di monitorare e supportare gli alunni in questa fase di transizione'.
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