Articoli Politica

Policlinico svuotato, Pd Modena alle corde: come col teatrino degli 8 candidati tocca al Provinciale mettere ordine

Policlinico svuotato, Pd Modena alle corde: come col teatrino degli 8 candidati tocca al Provinciale mettere ordine

Almeno ora Muzzarelli, che ha dovuto subire anche lo schiaffo della mancata convocazione al meeting di Palagano sponsorizzato Edison, sa su chi può contare


2 minuti di lettura

Nessuno a Modena ha ancora dimenticato il teatrino degli 8 candidati sindaci Pd che - dopo essersi azzuffati per settimane tra loro - fecero un passo indietro, rimessi in riga dal Pd provinciale e regionale che, davanti allo sfacelo, chiamarono Massimo Mezzetti quasi a 'commissariare' tutti.
In quella occasione il Pd della città mostrò tutte le proprie lacune e oggi, al primo vero scoglio importante, il Partito democratico modenese ha fallito nuovamente la prova.
Preso a schiaffoni (politicamente parlando) dal sindaco Mezzetti sul caso Policlinico, il Pd si è esibito in una balletto tra l'incomprensibile e l'assurdo.
Nell'ordine.
1.Il Pd ha convocato una assemblea della città nella quale è emerso chiaramente il no al progetto di svuotare il Policlinico di Modena, con parole chiarissime pronuciate da Gian Carlo Muzzarelli (unico a tenere la barra dritta).
2.All'indomani dell'assemblea il segretario Pd cittadino Diego Lenzini ha rilasciato due commenti ai quotidiani cartacei nei quali non si prendeva posizione nè a favore nè contro il progetto e non si dava conto del malessere degli iscritti.
3.ll Pd di Modena decide di pubblicare sui social una locandina per un evento a San Damaso sul futuro di Modena 'dimenticando' il sindaco.
4.Ripreso dal sindaco, il Pd stesso ha ripubblicato la stessa locandina
Spazio ADV dedicata a Onoranze funebri Simoni
col nome di Mezzetti.
5.Arriva il Consiglio comunale e, durante la discussione sullo svuotamento dell'ospedale della città, Lenzini di fatto sottoscrive la posizione di Mezzetti, sotto lo sguardo compiaciuto di Ludovica Ferrari e del segretario Paradisi.
6.Lenzini invia un comunicato nel quale prende le distanze dal suo 'padre politico' Muzzarelli e cerca di approdare a casa-Mezzetti, intuendo - come ha fatto pochi mesi fa Ludovica Ferrari - che il futuro politico non può più essere garantito, per questioni puramente anagrafiche non certo di merito, da Muzzarelli.
Davanti a questa straniante giravolta, è toccato dunque a Massimo Paradisi, appoggiato dal segretario regionale Luigi Tosiani (guarda caso presente alla famosa assemblea cittadina), dare una linea. Più di metodo che di merito.
Paradisi che rispetto al merito dell'ospedale Policlinico, almeno ha tenuto da subito una linea chiara di sostegno, pur con riserva, a Mezzetti. Così come ha mantenuto una coerenza di vedute Gian Carlo Muzzarelli, oggi cofirmatario di una risoluzione in Regione per stabilire le regole del gioco. Salvare l'ospedale della città - viste le premesse - è un'operazione disperata, ma almeno ora Muzzarelli, che ha dovuto subire anche lo schiaffo della mancata convocazione al meeting di Palagano sponsorizzato Edison, sa su chi può contare e su
chi no.
g.leo.
Foto dell'autore

Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon
Spazio ADV dedicata a Tradizione e sapori di Modena
Spazio ADV dedicata a Sinergas

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati