In quella occasione il Pd della città mostrò tutte le proprie lacune e oggi, al primo vero scoglio importante, il Partito democratico modenese ha fallito nuovamente la prova.
Preso a schiaffoni (politicamente parlando) dal sindaco Mezzetti sul caso Policlinico, il Pd si è esibito in una balletto tra l'incomprensibile e l'assurdo.
Nell'ordine.
1.Il Pd ha convocato una assemblea della città nella quale è emerso chiaramente il no al progetto di svuotare il Policlinico di Modena, con parole chiarissime pronuciate da Gian Carlo Muzzarelli (unico a tenere la barra dritta).
2.All'indomani dell'assemblea il segretario Pd cittadino Diego Lenzini ha rilasciato due commenti ai quotidiani cartacei nei quali non si prendeva posizione nè a favore nè contro il progetto e non si dava conto del malessere degli iscritti.
3.ll Pd di Modena decide di pubblicare sui social una locandina per un evento a San Damaso sul futuro di Modena 'dimenticando' il sindaco.
4.Ripreso dal sindaco, il Pd stesso ha ripubblicato la stessa locandina col nome di Mezzetti.
5.Arriva il Consiglio comunale e, durante la discussione sullo svuotamento dell'ospedale della città, Lenzini di fatto sottoscrive la posizione di Mezzetti, sotto lo sguardo compiaciuto di Ludovica Ferrari e del segretario Paradisi.
6.Lenzini invia un comunicato nel quale prende le distanze dal suo 'padre politico' Muzzarelli e cerca di approdare a casa-Mezzetti, intuendo - come ha fatto pochi mesi fa Ludovica Ferrari - che il futuro politico non può più essere garantito, per questioni puramente anagrafiche non certo di merito, da Muzzarelli.
Davanti a questa straniante giravolta, è toccato dunque a Massimo Paradisi, appoggiato dal segretario regionale Luigi Tosiani (guarda caso presente alla famosa assemblea cittadina), dare una linea. Più di metodo che di merito.
Paradisi che rispetto al merito dell'ospedale Policlinico, almeno ha tenuto da subito una linea chiara di sostegno, pur con riserva, a Mezzetti. Così come ha mantenuto una coerenza di vedute Gian Carlo Muzzarelli, oggi cofirmatario di una risoluzione in Regione per stabilire le regole del gioco. Salvare l'ospedale della città - viste le premesse - è un'operazione disperata, ma almeno ora Muzzarelli, che ha dovuto subire anche lo schiaffo della mancata convocazione al meeting di Palagano sponsorizzato Edison, sa su chi può contare e su
g.leo.


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