Del resto, al di fuori della eccezione positiva rappresentata dal gruppo Fdi di Modena guidato da Luca Negrini ed Elisa Rossini, nonostante il silente senatore Barcaiuolo, anche l'opposizione - dalla Lega passando per i civici Maria Grazia Modena e Piergiulo Giacobazzi - si è adagiata sulle posizioni del sindaco.
La partita è dunque chiusa? Come insegnano i vecchi giocatori di carte (non d'azzardo s'intende), si conta alla fine, e anche se la fine appare piuttosto vicina, non è ancora detto.
Due i principali fronti sui quali i difensori dell'ospedale della città possono ancora sperare.
Il primo è 'sociale'. A dispetto della semi-unanimità politica, la stragrande maggioranza dei modenesi è contraria a questo progetto. Basta fare un veloce sondaggio tra la tanto bistrattata 'gente della strada' per capire che nessuno vuole veder ridotto l'ospedale della città a un semi-Cau e che tutti hanno ben chiaro che tale svuotamento è il preludio alla chiusura. Così come ammesso candidamente dalla professoressa Modena, con buona pace delle surreali minacce di denuncia per 'procurato allarme' del sindaco Mezzetti.
Il secondo fronte è un flebile baluardo politico. Il voltafaccia di Lenzini ha certamente indebolito il principale detrattore del progetto-svuotamento, cioè l'ex sindaco di Modena e attuale presidente della Commissione regionale sanità, Gian Carlo Muzzarelli. Muzzarelli dal braccio di ferro con Mezzetti ne è uscito con le ossa rotta, ma nonostante tutto, ha ancora una carta da giocare. Si tratta dell'assessore Giulio Guerzoni, l'unico in piazza Grande ad essere rimasto granaticamente fedele a Muzzarelli. Ecco allora che a questo punto - al di là delle motivazioni politiche e personali che possono spingere Guerzoni - per l'eterogenesi dei fini tutte le speranze di salvare il Policlinico per come la città lo conosce, l'11esimo miglior ospedale italiano, sono affidate a lui.
Bersagliato continuamente dal sindaco durante le riunioni di giunta, mai difeso neppure dalla sempre accomodante vicesindaco Francesca Maletti, Guerzoni ora si trova orfano anche della spalla di Federica Venturelli, che ha deciso di seguire le orme di Lenzini verso una resa incondizionata al verbo di Mezzetti.
Giuseppe Leonelli
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