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Policlinico di Modena svuotato, Mezzetti ha vinto su tutta la linea: Pd annientato, Muzzarelli senza più soldati

Policlinico di Modena svuotato, Mezzetti ha vinto su tutta la linea: Pd annientato, Muzzarelli senza più soldati

Ma valeva davvero la pena usare un tema così importante, che tocca la vita delle persone, per vincere una battaglia interna col Pd?


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Massimo Mezzetti ha vinto, sia nel braccio di ferro col Pd modenese sia nell'eterno confronto col suo predecessore Gian Carlo Muzzarelli. Il sindaco di Modena politicamente ha annientato tutti gli avversari e oggi in Consiglio comunale è andata in scena la rappresentazione del trionfo. Dopo una spiegazione lunghissima (uno sforamento a 43 minuti concordato con il presidente del Consiglio comunale Carpentieri e con i capigruppo) del suo piano sul Policlinico e Baggiovara, il sindaco ha ascoltato pazientemente gli interventi. E man a mano che si inanellavano quelli del Pd si costruiva la cornice del suo successo.
Il Pd che fino a pochi giorni fa era apparso sul piede di guerra, al punto di cancellare il nome del sindaco da una locandina, si è mostrato mansueto e completamente allineato sul progetto di svuotamento del Policlinico (o meglio declassamento a ospedale per media-bassa complessità). Di Padova, Fidanza e alla fine Lenzini: nessuno ha messo i bastoni tra le ruote al primo cittadino, nessuno si è fatto portavoce di quelle critiche mosse in assemblea cittadina. Nessuno ha portato in Consiglio il netto no di Muzzarelli al piano. Bene il declassamento dell'ospedale, bene anche il metodo usato, quello dell'intervista senza condivisione a un giornale locale.
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Un Pd della città alle corde, frastornato e completamente vinto, di fatto commissariato dalla presenza in aula dei fedelissimi di Mezzetti Massimo Paradisi e Ludovica Ferrari. Unico a distinguersi nel gruppo consigliare è stato Luca Barbari che - coerentemente - è rimasto schierato col sindaco, come da posizione sempre tenuta.

Mezzetti - forte di una sponda sicura in Regione con De Pascale e il segretario regionale Tosiani - ha quindi forzato la mano e ha vinto la partita contro il Pd della città e contro Muzzarelli. E' un fatto. Dopo oggi nessuno nel Pd di Modena oserà più criticarne la linea, nessuno potrà discuterne le scelte, anche in vista di un eventuale rimpasto.
Certo, l'opposizione, in particolare il gruppo di Fdi sia con Negrini che con Pulitanò, ha avanzato critiche di merito, attacchi mirati e sacrosanti e ha posto interrogativi veri, ma per Mezzetti la partita era tutta interna col Pd e su quella non c'è stata storia.

Per la città questo risultato di Massimo Mezzetti è un bene o un male?
Dal punto di vista del rinnovamento col passato forse è un bene: da oggi il potere di Muzzarelli - rimasto senza soldati in piazza Grande - è decisamente inferiore e il sindaco Mezzetti avrà le mani libere anche in giunta, in particolare nei rapporti con Guerzoni e Venturelli.
Dal punto di vista del merito della questione, lo svuotamento dell'ospedale della città, è una pagina dolorosa per Modena.
Mezzetti ha deciso di giocare la partita delle partite contro i suoi avversari, sul terreno delicatissimo della sanità. Ha sposato la linea del Dg Altini (tagli e apertura al privato), pensando di governarla e sfruttare il tema per fare pulizia. Nel breve ha ottenuto quello che voleva, ma il prezzo che potrebbe pagare la città è altissimo e con essa la Regione se questo modello dovesse davvero essere laboratorio per tutta la Emilia Romagna. Nonostante le promesse fatte in Consiglio oggi, è evidente che sul Policlinico si è fatto un ulteriore passo verso il piano inclinato che porterà al suo superamento. Il caso della delibera che oggi porta i medici di base a prescrivere meno esami per ottenere incentivi economici, è emblematica.
Valeva davvero la pena usare un tema così importante, che tocca la vita delle persone, per vincere una battaglia interna col Pd? A questa domanda solo il tempo saprà rispondere. Oggi Mezzetti può festeggiare e domani è un altro giorno.
Giuseppe Leonelli
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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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