Mezzetti ha spiegato la sua scelta di anticipare il progetto alla Gazzetta di Modena affermando che la sua scelta è stata legata alla volontà di fermare un 'piccolo opificio di falsità'.
'Io non mi nascondo dietro all'anonimato del venticello della calunnia, io agisco sempre alla luce del sole e ci metto la faccia' - ha aggiunto.
E nel suo intervento di 43 minuti ha aggiunto ulteriori dettagli rispetto al suo progetto.
'Nella mia ormai nota intervista alla Gazzetta di Modena del 14 ottobre, ho descritto un potenziale futuro della sanità modenese. Sottolineo: potenziale – ha esordito il sindaco - Ho rappresentato pubblicamente una visione di respiro strategico, maturata nell'ambito del confronto istituzionale avviato da tempo nella Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, con la Regione, le Aziende sanitarie e l'Università. Non ho annunciato una decisione già assunta, perché le decisioni dovranno essere adottate dagli organismi competenti, a partire dalla Regione Emilia-Romagna'.
'Non esiste un progetto esecutivo approvato per la realizzazione di un nuovo Policlinico a Baggiovara. Non esiste una decisione definitiva sulla distribuzione delle funzioni ospedaliere. Esiste un'ipotesi sulla quale stiamo lavorando e che, proprio perché riguarda il futuro di tutti, dovrà essere oggetto di una grande discussione pubblica, con il pieno coinvolgimento dei professionisti sanitari e delle loro rappresentanze sindacali, delle organizzazioni sindacali confederali, delle forze sociali, del Terzo settore, delle associazioni di volontariato e dei cittadini ma, per favore, da fare con serietà e con rigore scientifico. Ritengo che questo sia precisamente il compito della politica: non limitarsi ad amministrare ciò che esiste, ma avere la capacità di proporre, di indicare una prospettiva e di assumersi la responsabilità di aprire una discussione'. Il sindaco nel ribadire anche che quella di 550 milioni per la realizzazione del polo ospedaliero dedicata all'alta complessità a Baggiovara è una stima di cui si è fatta menzione in Ctss ha confermato che questa discussione parte dalle linee strategiche e d'indirizzo approvate all'unanimità dai sindaci della conferenza lo scorso febbraio e oggetto anche di una comunicazione pubblica.
'A Modena non sparirà il Policlinico e non chiuderà il pronto soccorso di via del Pozzo perché la prospettiva è quella di avere due sedi ospedaliere complementari, entrambe importanti e necessarie, con funzioni differenziate per vocazione ma appartenenti a un'unica rete sanitaria'.
'Dato che si parla di un potenziale futuro della sanità modenese e non di un assetto già deciso non esistono in questo momento atti formali né della Regione né delle Aziende Sanitarie ma di una prospettiva strategica sulla quale sono state avviate interlocuzioni con il presidente della Regione, l'assessore regionale alla Sanità, le direzioni generali delle Aziende sanitarie e l'Università di Modena e Reggio Emilia, a
In questa ottica è indispensabile definire un nuovo Piano Attuativo Locale (PAL) considerando che l'attuale risale al 2011- 2013 e in questi tredici anni sono profondamente cambiati i bisogni di salute, l'età media della popolazione e le possibilità di cura.
Il riordino ospedaliero, ha ripetuto Mezzetti, 'si colloca in un piano più ampio che vede impegnati 35 gruppi di lavoro formati da professionisti e amministratori locali che si sono incontrati più volte in questi mesi. Il 9 luglio, nei locali della Camera di Commercio, si è inoltre svolta una mattinata che ha visto la partecipazione di 300 professionisti della sanità con il presidente della Regione De Pascale, l'assessore alla Sanità Fabi, la rettrice Cucchiara, il presidente della Provincia Fabio Braglia e i due Direttori Generali Altini e Baldino'.
Il sindaco, nel confermare gli investimenti già annunciati per il Policlinico, si è soffermato anche sulle condizioni attuali e sui limiti strutturali dell'edificio che, pur ristrutturato (operazione stimata in 320 milioni di euro), non riuscirebbe ad evere elevate prestazioni in particolare dal punto di vista dell'efficientamento energetico: 'Lo dico subito e con estrema chiarezza: la condizione di tutto questo ragionamento si regge sulla garanzia che si parli di uno sforzo straordinario che garantisca sull’operazione finanziamenti aggiuntivi a quelli già definiti e destinati sull’intero territorio provinciale.
Mi sono solennemente impegnato davanti ai sindaci dell’Ufficio di Presidenza della CTSS e ai Direttori generali delle nostre Aziende che qualora si dovesse tornare indietro da questa condizione e il progetto comportasse una sottrazione di risorse al territorio sarò il primo a fermare il processo. Modena è il cuore di un sistema territoriale che vive se vivono tutti gli arti periferici, e viceversa. Infatti tutto nasce dall’idea di portare a razionalizzazione il sistema cittadino per recuperare risorse correnti che possono essere rimesse a disposizione dell’intera rete territoriale e garantirne l’efficienza'.
Il sindaco ha infine parlato di viabilità e accessibilità a Baggiovara come questione estremamente rilevante che andrà affrontata fin da subito nella progettazione e del coinvolgimento del Consiglio Comunale che non è stato superato da un'intervista che ha reso pubblica una proposta. 'Non considero la trasparenza un problema. La considero un valore. D'altra parte, rendere pubblica una proposta significa anche consentire ai consiglieri comunali di conoscerla, discuterla e criticarla. Questa interrogazione, del resto, ne è una dimostrazione concreta'.


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