'Le testimonianze raccolte su via delle Costellazioni parlano di una situazione degradata da anni. Ora la proprietà non trasformi l'emergenza abitativa in un'operazione immobiliare: il dubbio è che si sfrutti la necessità di ristrutturare per allontanare in fretta le persone assistite e riqualificare l'edificio, mettendo poi i nuovi alloggi sul mercato'. È quanto dichiara Andrea Mazzi, capogruppo di Modena in ascolto, in merito alla situazione abitativa di via delle Costellazioni a Modena.
Lo stabile è un grande edificio in cui vivono centinaia di persone. Nel tempo Mazzi ha raccolto testimonianze di persone che vi hanno lavorato, che descrivono stanze sovraffollate, rotture agli impianti, muffe, finestre chiuse con teli di plastica, boiler non funzionanti, cimici nei letti e scarafaggi ovunque, anche nei cassetti. Alla manifestazione «Modena merita di più», qualche settimana fa, erano stati denunciati problemi di convivenza, racket e abusi. Una mamma aveva raccontato di vivere con le sue tre figlie in una stanza senza cucina, con blatte nei letti, soffitti che cadevano a pezzi, letti ammassati, una cucina condivisa con decine di persone, senza frigorifero, tavoli e sedie, per un affitto di 400-500 euro a famiglia per stanze di circa 20 metri quadri.
'Accolgo con soddisfazione la decisione dell'Amministrazione comunale di spostare le persone accolte dal Comune nello stabile – continua Mazzi – ma ora servono risposte.
In questi anni nessuno si è accorto delle gravi condizioni dell'edificio? Nessuno ha verificato che da anni non fosse in regola con la normativa antincendio? Prefettura, AUSL e Comune hanno mai effettuato controlli igienico-sanitari, o il problema era che le persone accolte erano troppe e non si sapeva dove altro metterle? Chiedo al Sindaco e alla Giunta di rendere pubblici tutti i controlli effettuati negli ultimi anni, di garantire una sistemazione dignitosa a tutte le famiglie senza disperderle e di assicurare che lo stabile non diventi un'occasione di speculazione. Modena si proclama accogliente e inclusiva, ma è piena di ghetti'.'La sicurezza è una cosa seria per cui ben venga che, come da noi richiesto, si proceda alla messa a norma di un alto edificio intensamente popolato in cui potrebbe essere a rischio la vita di di centinaia di persone' - aggiunge Giovanni Bertoldi, capogruppo Lega Modena.


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