Anche Volt Modena, forza politica che con i suoi candidati nelle liste della coalizione che ha sostenuto la candidatura di Massimo Mezzetti, esprime disappunto riguardo la conversione del parcheggio di Porta Nord a parcheggio a pagamento. 'La gratuità di tale parcheggio, infatti, rappresenta un importante incentivo alla mobilità sostenibile. Esso ha infatti la funzione di parcheggio scambiatore, e permette l’usufruizione del trasporto ferroviario anche a chi non riesce a raggiungere la stazione a piedi, in bici, o con i mezzi pubblici. Per quanto controintuitivo, l’introduzione del pagamento rappresenta quindi un forte disincentivo all’uso del treno, almeno finchè le altre opzioni di mobilità non avranno la capillarità, l’efficienza, e la regolarità tali da essere un’alternativa credibile all’auto per gran parte dei cittadini (pensiamo a Gigetto e ai bus)' - sottolinea Volt Modena che si sofferma anche sulle forme di sconto previste per i pendolari sulla tariffa piena della sosta.
'Le forme di sconto previste sono insufficienti: coprono soltanto gli abbonati ai treni, che rappresentano una frazione di chi utilizza regolarmente il treno, e discriminano chi usa il treno solo saltuariamente. Facciamo un esempio: una cittadina che volesse recarsi a Bologna per la giornata spenderebbe 9,00€ di treno e 5,50€ di parcheggio, aumentando di più di un terzo il costo del viaggio.
Può quindi diventare più conveniente effettuare il tragitto interamente in macchina, magari lungo la già congestionata via Emilia.
Volt Modena dunque incoraggia il Comune a riconsiderare il proprio tariffario affinché sia esente dalla tariffa chiunque abbia un biglietto di andata al momento del parcheggio, e di ritorno al momento dell’uscita (prevedendo, eventualmente, un tetto massimo alla durata della sosta).
Ci auguriamo che il Comune prioritizzi le esigenze di mobilità sostenibile della Città e della Regione rispetto a quelle di redditività del parcheggio multipiano adiacente.