'Dopo tanti fulmini e saette, dopo proteste e maliziose sparate che mettevano in dubbio l’attendibilità delle dichiarazioni del sindaco, Massimo Mezzetti, è ormai evidente il disegno che si vuole attuare. L’obiettivo è un grande potenziamento dell’Ospedale di Baggiovara e la riduzione del Policlinico ad ospedale distrettuale. Il Policlinico non sarà smobilitato, rimarranno quei reparti per garantiranno i servizi sanitari di base, quelli normalmente presenti in tutta la provincia mentre gli altri saranno trasferiti a Baggiovara. Non più due ospedali simili ma un ospedale distrettuale ed uno molto più grande ed all’avanguardia nel panorama sanitario del Paese. Baggiovara diventerà un ospedale di punta che svilupperà le grandi vocazioni specialistiche strategiche, come i trapianti robotici che già vedono la sanità modenese come una delle eccellenze europee. Un disegno razionale, ambizioso da sostenere pensando alla sanità futura'.
Così Modena Volta Pagina, in una nota. 'Per attuarlo, però, occorre un investimento che supera già ora il mezzo miliardo. Una cifra enorme. Come non chiedersi allora dove trovare tale mole di risorse. La Regione assicura di voler investire ma come potrà accollarsi un simile peso, visto che è già impegnata anche su altri ospedali come quello di Carpi, da rifare ex novo? È immaginabile un finanziamento straordinario statale di questa entità? Anche l’eventuale intervento delle Fondazioni bancarie locali non potrà essere risolutivo. Tanto rumore ma nessuno ha ancora posto la domanda se sia possibile imbarcarsi in una simile avventura senza certezze sulle risorse. Ci chiediamo, allora: se i finanziatori saranno privati ci troveremo con un pezzo di sanità privatizzato? Un pericolo che vorremmo evitare'.


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