'Oggi più che mai è il tempo della responsabilità, che come comunità politica che ama Modena più di ogni altra cosa, siamo i primi a cogliere. Una responsabilità che riguarda tutti. Il Partito Democratico di Modena è la prima forza politica della città e della provincia, fulcro del centrosinistra che ha vinto nettamente le elezioni amministrative del 2024 e regionali del 2025. Il mandato degli elettori è chiaro rispetto al programma di coalizione che abbiamo sottoscritto e del quale il Sindaco è garante e primo attuatore. In coerenza con questo mandato, il PD è al lavoro per Modena, con lealtà verso i cittadini e verso il sindaco che abbiamo indicato nel 2024'. Così in una nota, dopo l'intervento di ieri in Consiglio comunale sul caso-Policlinico che ha sottoscritto la posizione di Mezzetti a dispetto delle critiche di Muzzarelli, il segretario Pd cittadino Diego Lenzini.
'Per Modena e i modenesi: grazie ai nostri assessori, ai consiglieri comunali, ai presidenti e consiglieri di quartiere e a tutti i circoli. Una squadra che fa politica e che continuerà a farla, stando in mezzo alla gente oltre che nei luoghi istituzionali e di governo. La nostra classe dirigente diffusa è competente, radicata e va ringraziata sempre.
Abbiamo davanti sfide epocali e un appuntamento con la storia che non possiamo perdere: vincere le elezioni politiche del 2027 per le quali Modena, nello scacchiere nazionale, è fondamentale. A livello nazionale il PD è unito grazie a Elly Schlein e a Stefano Bonaccini e anche qui a Modena dobbiamo confermare gli straordinari risultati che hanno portato il PD cittadino al 49% alle regionali. L'Italia chiede risposte semplici e grandi allo stesso tempo: lavoro che non umili, salari che permettano di vivere, un costo della vita sostenibile, una redistribuzione più giusta, sicurezza come diritto quotidiano e non come slogan e parola d'ordine. È qui che si misura la serietà di un progetto. È qui che una coalizione smette di essere una somma di sigle e torna a essere una promessa e un impegno collettivi'.'I retroscena di assemblee e giunte, pilotati per alimentare tensioni, con ricostruzioni forzate e faziose, non fanno bene alla città, al partito e tantomeno al sindaco. Questo produce solo tensioni interne, facendoci perdere credibilità e tempo che dovremmo tutti dedicare a Modena, la quale viene prima di tutto. Questo atteggiamento alimenta quell'astensionismo e quella sfiducia che, a ogni piè sospinto, diciamo di voler combattere - continua Lenzini -.
'Dopo quanto realizzato, dobbiamo fare ancora di più per Modena e i modenesi, continuando col buon governo della città su sicurezza, casa, manutenzione e giovani. Sfide contenute nel programma di mandato su cui verremo tutti misurati oggi e nel 2029. Di questo e di altro si è discusso anche nell'ultima Assemblea cittadina, con più di 200 iscritti presenti. A questi temi e agli altri già sul tavolo se ne stanno aggiungendo altri, a partire dal futuro della sanità modenese in cui il Pd di Modena città ha iniziato una discussione per dare il suo contributo al percorso già avviato dalla Ctss.
'Allo stesso modo siamo pronti a elaborare il nostro contributo sulle altre tematiche. Dalle rivendicazioni dei giovani all'emergenza energetica e climatica; dallo spegnimento dell'inceneritore alle nuove sfide urbanistiche. Serve più politica e più discussione pubblica, perché di fronte a temi così importanti dobbiamo esserci nella città e con le persone, senza scorciatoie. Con il sindaco ci siamo già incontrati e continueremo a fare il punto rispetto all'agenda politica delle prossime settimane. Sicuramente saremo insieme a San Damaso per l'assemblea pubblica di giovedì, come è avvenuto nelle altre due di questo percorso che continuerà anche nelle altre aree del territorio comunale, così da raccogliere dagli iscritti e dai cittadini ulteriori spunti per offrire un contributo all'attività di governo della città' - chiude Lenzini.


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