'La cornice da cui partire, per Barbari, è una città che invecchia rapidamente e fa i conti con fragilità crescenti, fotografate dai numeri del DUP. Una popolazione che invecchia ha più bisogno di continuità assistenziale, gestione delle patologie croniche e riabilitazione», ricorda Barbari, evidenziando al contempo la crisi del sistema e il calo del 14% dei medici di medicina generale in quindici anni. Per invertire la rotta la ricetta è chiara: 'ospedali per vocazione'. Da un lato il Policlinico, da blindare sulla sua identità universitaria, di ricerca e didattica, riavvicinando gli studenti ai luoghi di cura in sinergia con Unimore; dall'altro Baggiovara, per costruire un sistema a rete realmente integrato.
'Non spetta alla politica sostituirsi ai professionisti nelle scelte tecniche. Deve però indicare gli obiettivi, le priorità, le condizioni che si e ritiene irrinunciabili e poi valutare e scegliere', sottolinea il consigliere. Da qui la proposta di affidare alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria il compito di chiedere ai tecnici 'almeno tre scenari alternativi e comparabili per il futuro della rete ospedaliera, indicando per ciascuno costi, tempi, benefici attesi e conseguenze sulla qualità e sull'accessibilità delle cure'


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