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Policlinico di Modena svuotato, ha vinto Mezzetti: Muzzarelli punito per la battaglia più giusta mai combattuta

Policlinico di Modena svuotato, ha vinto Mezzetti: Muzzarelli punito per la battaglia più giusta mai combattuta

Battersi per salvare il Policlinico è e resta sacrosanto: Muzzarelli esce di scena dopo una carriera di potere, con una sconfitta in una battaglia doverosa


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Sul caso dello svuotamento del Policlinico di Modena, la vittoria politica del sindaco Massimo Mezzetti è ormai evidente. Lo abbiamo scritto e ribadito ieri. Il primo cittadino con una buona dose di spregiudicatezza, ha combattutto la battaglia più importante contro i suoi avversari interni Pd, sul terreno delicatissimo della sanità. E ha vinto. Politicamente non vi sono dubbi: il Pd di Diego Lenzini ha virato verso Mezzetti abbandonando Gian Carlo Muzzarelli e gli stessi assessori 'divergenti', Guerzoni a parte, si sono allineati.
Una vittoria ottenuta grazie a una capacità politica superiore al basso livello provinciale modenese e grazie alla mancanca di coraggio della componente Dem, ma che implica a un prezzo altissimo: l'idea cioè che Modena possa rinunciare al Policlinico così come lo conosce, riducendo l'ospedale della città a struttura per la media e bassa complessità, svuotandolo di funzioni di eccellenza e di urgenza complessa. Mezzetti, per vincere contro il Pd, ha abbracciato la linea del Dg Ausl Mattia Altini (tanto amato da Forza Italia, come spiegato da Piergiulio Giacobazzi) e ha di fatto accettato nuovi tagli sull'offerta sanitaria modenese, poichè è evidente a tutti che gli investimenti in strutture (550 milioni?) non c'entrano nulla con la spesa corrente.

Mezzetti ha
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vinto, convincendo peraltro buona parte dell'opposizione a parte i consiglieri comunali di Fdi Elisa Rossini, Luca Negrini e Ferdinando Pulitanò, lasciati incredibilmente soli dal senatore Michele Barcaiuolo, sempre silente su tale vicenda.
E Muzzarelli ha perso. Rimasto senza uomini in Consiglio, 'tradito' dalla sua ex 'pupilla' Ludovica Ferrari, il consigliere regionale Pd è ora all'angolo, nonostante le 14mila preferenze del 2024 e nonostante il forte ascendente che ha ancora in città. Dopo l'addio di Lenzini, gli resta solo il fedele Giulio Guerzoni, unico ad essersi dimostrato coerente e riconoscente con l'ex sindaco.
L'eterno Muzzarelli, l'ex 'Duca' di Modena, l'uomo forte del decennio 2014-2024, è stato punito paradossalmente per la battaglia più giusta che abbia mai combattuto.

L'ha combattuta strumentalmente contro Mezzetti? L'ha combattuta per una voglia di riscatto politico, sperando di poter tornare in sella? Forse, ma al di là dei motivi, la battaglia per salvare il Policlinico della città è e resta sacrosanta. Perchè è evidente a tutti che smantellare l'11esimo miglior ospedale italiano (posizione della quale appena 10 mesi fa la stessa Regione Emilia Romagna si vantava) è una mossa folle. E' evidente che l'idea di ripensamento della sanità serve solo a giustificare il bisogno di risparmiare, esattamente come la scusa della 'appropriatezza' era servita ad Altini per premiare i medici che prescrivono meno esami.
Lo hanno capito tutti, Muzzarelli oltre ad averlo capito ha avuto il coraggio politico di dirlo, finendo per far subire a chiunque la pensasse come lui, l'assurda accusa di essere 'muzzarelliano'. Finanche a La Pressa che - onestamente - all'ex sindaco non ha mai risparmiato nulla e, forse, qualcosa di più.
Muzzarelli ha combattutto una battaglia doverosa e ha perso. Tutto sommato non è il modo peggiore per concludere una carriera di potere e di politica. Il problema non è la sua sconfitta, ma la sconfitta dei modenesi.
Giuseppe Leonelli
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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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