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'Caro Bollette: i comuni soci intervengano su Hera e Aimag'

'Caro Bollette: i comuni soci intervengano su Hera e Aimag'

Anche il segretario provinciale CGIL alla conferenza Federconsumatori Modena. L’allarme per i nuovi rincari dell'energia e il rischio di una nuova emergenza sociale. Le proposte per le utenze più deboli, tra cui sospensione dei distacchi per morosità incolpevoli


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Con l’accensione degli impianti di riscaldamento e il nuovo aumento dei costi energetici, Federconsumatori Modena lancia l’allarme sul rischio di una nuova stagione di difficoltà per migliaia di famiglie del territorio.
Un tema affrontato nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il segretario provinciale della Cgil Modena, i responsabili Federconsumatori hanno sottolineato come la crescita del prezzo del gas e il recente incremento del 37,3% del costo dell’energia elettrica per gli utenti vulnerabili ripropongono scenari già vissuti durante la crisi energetica del 2022-2023, quando molte famiglie furono costrette a ridurre i consumi o addirittura a rinunciare al riscaldamento per l'impossibilità di sostenere bollette sempre più pesanti.
L'associazione punta il dito contro un mercato energetico giudicato ancora sbilanciato a favore degli operatori e denuncia l'assenza di interventi strutturali in grado di contenere l'impatto degli aumenti. Da qui la richiesta di misure permanenti come il ritorno dell'Iva sul gas al 5%, il trasferimento degli oneri di sistema sulla fiscalità generale, il rafforzamento dei bonus sociali e l'istituzione di strumenti di tutela per le situazioni di morosità incolpevole. Critiche al governo motivate, per Federconsumatori, dal fatto di non avere fatto praticamente nulla su questo fronte, nei mesi passati e, a quanto parrebbe dalle prime indiscrezioni, anche all'interno della manovra economica ancora in elaborazione.
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Un tema nazionale, anche quello relativo alla giungla delle offerte che convengono sempre a chi le propone, che si declina direttamente anche nel mercato locale dell'energia dove grandi player come Hera hanno ancora enormi fette di mercato. 'Spesso anche di fronte a grandi offerte arrivate per via telefonica, molte persone, preferiscono rimanere all'operatore che ha anche uno sportello sul territorio con il quale interfacciarsi, ma che spesso non è sinonimo di miglior servizio e di risparmio. Anzi, i grandi player possono contare su questo effetto 'rassicurante' per permettersi di non abbassare più di tanto le tariffe' - sottolinea.

Ed è proprio sui grandi operatori prevalenti sul territorio che questa mattina Federconsumatori ha fatto riferimento per una azione locale. Federconsumatori chiede infatti che Hera e Aimag, forti della loro posizione dominante nelle rispettive aree di riferimento, vadano oltre la semplice proposizione di nuove offerte commerciali dedicate.
'Non si può pensare che la risposta al disagio energetico sia soltanto una nuova offerta sul mercato, anche perché offerte che possono apparire convenienti nel breve periodo, nel tempo si rivelano meno vantaggiose del previsto per i consumatori, soprattutto quelli più vulnerabili e
meno informati'.
L'associazione sollecita invece interventi concreti e immediatamente percepibili, come piani di rateizzazione particolarmente estesi, la sospensione dei distacchi delle forniture per le famiglie in difficoltà e morose incolpevoli e strumenti straordinari di accompagnamento economico per chi rischia di scivolare nella povertà energetica.

Accanto all'appello rivolto alle multiutility, il segretario CGIL De Nicola ha chiamato in causa anche i Comuni soci di Hera e Aimag, invitandoli ad assumere un ruolo più attivo. Il segretario provinciale della Cgil Modena ha chiesto agli enti locali di esercitare fino in fondo il proprio ruolo politico, promuovendo una forte sensibilizzazione all'interno delle aziende partecipate verso le utenze deboli e fragili.
Per De Nicola, la presenza pubblica nella governance delle multiutility deve tradursi in scelte coerenti con l'interesse collettivo e con la tutela delle famiglie maggiormente esposte agli effetti dei rincari energetici.
'In una fase caratterizzata da una nuova impennata dei prezzi - conclude Federconsumatori - non basta garantire la sicurezza degli approvvigionamenti energetici. Occorre intervenire sul funzionamento del mercato e costruire strumenti di protezione efficaci, affinché il peso della crisi non ricada ancora una volta esclusivamente su lavoratori, pensionati e famiglie'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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