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Holostem, sciopero e presidio davanti all’azienda: lavoratori in piazza, pressioni su Governo e socio unico

Holostem, sciopero e presidio davanti all’azienda: lavoratori in piazza, pressioni su Governo e socio unico

Questa mattina nella sede modenese della biotech. Filctem Cgil e Rsu chiedono risposte immediate sulla proposta di rilancio già presentata


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Otto ore di sciopero e un presidio davanti alla sede di Holostem Terapie Avanzate per chiedere risposte immediate sul futuro dell'azienda, dei circa 50 lavoratori e delle attività di ricerca che hanno reso la società modenese una delle realtà più avanzate nel panorama delle terapie cellulari e della medicina rigenerativa.
La mobilitazione promossa da Filctem Cgil e Rsu aziendale si è svolta questa mattina davanti allo stabilimento di via Glauco Gottardi, mentre permane una situazione di forte incertezza nonostante la procedura avviata dal socio unico, la Fondazione Enea Tech e Biomedical, abbia portato alla presentazione di un'offerta vincolante da parte di un soggetto industriale leader nel settore delle terapie avanzate per le malattie rare.
Secondo quanto denunciato dal sindacato, dopo l'avvio della liquidazione nel luglio scorso e la conclusione della Call to Action il 15 ottobre, non sono ancora arrivate indicazioni sulla valutazione della proposta ricevuta né garanzie sulla continuità aziendale. A preoccupare ulteriormente lavoratori e rappresentanze sindacali è la scadenza imminente del mandato di liquidazione in continuità, fissata al 30 ottobre, oltre alla mancanza delle risorse necessarie per garantire l'operatività e, secondo quanto segnalato, persino il pagamento degli stipendi di ottobre.
'Holostem non è solo il nome di un'azienda, ma la speranza e il futuro di molti pazienti che possono trovare qui la possibilità di ricominciare a vedere una nuova speranza di vita', affermano Filctem Cgil e Rsu.
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'Holostem rappresenta una realtà di eccellenza per la provincia di Modena, per la Regione Emilia-Romagna e per l'intero Paese. Oggi questo patrimonio rischia di sgretolarsi, con la possibile dispersione di oltre quindici anni di competenze e attività di ricerca applicata ai pazienti'.
I lavoratori chiedono quindi 'risposte chiare, immediate e concrete' sia alla Fondazione Enea Tech e Biomedical sia al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per garantire la salvaguardia dell'occupazione e la continuità delle attività.

Alla vertenza si affianca anche l'iniziativa politica. I deputati modenesi del Partito Democratico Stefano Vaccari e Maria Cecilia Guerra hanno presentato un'interrogazione parlamentare al ministro Adolfo Urso chiedendo un intervento urgente del Governo.
'È francamente incomprensibile che si possa arrivare al fallimento di un'azienda strategica per il Paese proprio mentre esiste un soggetto industriale qualificato che ha formalizzato un'offerta vincolante per rilevarla e rilanciarla', dichiarano i due parlamentari. 'Il Governo non può continuare a limitarsi alle dichiarazioni di intenti, ma deve assumersi fino in fondo la responsabilità di accompagnare questa operazione verso una soluzione positiva, garantendo nel frattempo
la continuità delle attività e la tutela dei lavoratori'.
Vaccari e Guerra sollecitano inoltre chiarimenti sugli ostacoli che stanno rallentando il percorso di rilancio e sulle risorse che potrebbero essere mobilitate per evitare che la crisi finanziaria comprometta definitivamente il futuro dell'azienda. 'Non stiamo parlando soltanto del destino di un'impresa, ma del diritto alla salute e della capacità del nostro Paese di sostenere la ricerca scientifica e trasformarla in cure concrete. Il 30 ottobre è alle porte: il Governo intervenga prima che sia troppo tardi'.

Al presidio di questa mattina era presente anche il consigliere regionale PD Maria Costi, presidente della Commissione regionale competente anche in materia di lavoro, accompagnata dall'assessora comunale Federica Venturelli e dal presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri.
'Ho voluto essere presente al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori di Holostem, portando loro vicinanza e solidarietà', ha dichiarato Costi. 'Parliamo di circa 50 persone, tra cui molte donne, con professionalità di altissimo livello riconosciute anche a livello internazionale. Come presidente della Commissione regionale che si occupa anche di lavoro considero prioritaria la tutela dell'occupazione e di queste competenze, patrimonio scientifico e professionale per Modena e per l'intero Paese'.
Il consigliere ha richiamato l'interrogazione presentata in Regione insieme ai consiglieri
Gian Carlo Muzzarelli, Luca Sabattini e Daniele Valbonesi e il tavolo di confronto già attivato dalla Giunta regionale durante l'estate con azienda, sindacati e Comune di Modena.
'Una proposta per il rilancio di Holostem esiste ed è proprio per questo che chiediamo al Ministero di attivarsi con urgenza per arrivare alla risoluzione della crisi', ha aggiunto Costi. 'La Regione ha già fatto la propria parte. Ora occorre che anche il Ministero faccia la sua, chiarendo rapidamente le valutazioni sull'offerta ricevuta e contribuendo a individuare una soluzione stabile'.

Al centro della vertenza non ci sono soltanto i posti di lavoro ma anche il patrimonio scientifico sviluppato dall'azienda, che negli anni ha ottenuto risultati di rilievo internazionale, diventando la prima realtà a ottenere l'autorizzazione europea alla commercializzazione di un farmaco di terapia avanzata e un punto di riferimento nella ricerca sulle malattie rare, comprese le cure destinate ai cosiddetti 'bambini farfalla' affetti da epidermolisi bollosa.
'Perdere queste professionalità significherebbe impoverire il nostro territorio e compromettere percorsi di ricerca dai quali dipendono le prospettive di cura di molti pazienti', conclude Costi. Una preoccupazione condivisa da sindacati, istituzioni locali e opposizione parlamentare, che chiedono ora una decisione rapida sulla proposta di acquisizione per evitare che una delle eccellenze del biotech italiano si avvicini al punto di non ritorno.
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