Si tratta del primo degli appuntamenti nelle singole province colpite che il Commissario si era impegnato ad avere già durante il sopralluogo in Emilia-Romagna effettuato la settimana scorsa con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini.
All’incontro di oggi era presente la vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, il presidente della Provincia e sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, i sindaci dei 18 Comuni della provincia, il prefetto Castrese De Rosa, il presidente della Camera di Commercio di Ravenna e Ferrara, Giorgio Guberti, insieme a rappresentanti della Forze militari e di Protezione civile, i Consorzi di Bonifica e i presidenti degli Ordini professionali più coinvolti nelle procedure che dovranno essere seguite per i risarcimenti: geometri, ingegneri, architetti.
Nel territorio ravennate si sono verificati molti danni, 466 milioni di euro per 1.734 interventi quelli più urgenti e prioritari, nell’ambito dell’elenco provvisorio delle circa 6mila opere per la messa in sicurezza del territorio che riguarda tutta l’Emilia-Romagna, per una spesa prevista di 1,9 miliardi di euro. Di questi circa 220 milioni riguardano cantieri già in corso.
Per quanto riguarda i temi più urgenti che i sindaci hanno presentato al Commissario, prima di tutto ci sono le priorità di intervento per il ripristino di argini, strade e frane, in base appunto alla ricognizione trasmessa al Dipartimento nazionale il 23 giugno scorso. Poi gli indennizzi a cittadini e imprese, il trasferimento di risorse a Comuni e altri soggetti attuatori che hanno avviato i lavori di somma urgenza, la necessità di passare dalla fase dell’emergenza alla ricostruzione.
Al Commissario Figliuolo è stato consegnato il dossier con le opere suddivise tra cantieri già chiusi, da rendicontare entro il 2023, entro maggio 2024 e oltre quest’ultima scadenza, con l’obiettivo di stabilire le priorità di esecuzione dei lavori in particolare su fiumi e viabilità.
'Anche da questo territorio - ha affermato la vicepresidente Priolo - arriva tutta la collaborazione possibile verso il Commissario Figliuolo, che ringraziamo per questi primi contatti con le comunità locali, iniziati anche prima della formalizzazione del suo incarico.
'Ma già nella giornata di venerdì prossimo - prosegue Priolo- incontrerò personalmente parte della struttura commissariale per una prima riunione operativa perché è necessario analizzare gli interventi pubblici a cui dare velocemente copertura finanziaria. Vanno individuati velocemente i soggetti attuatori e occorre iniziare a pensare una nuova progettazione che metta al centro il territorio con le sue nuove esigenze di sicurezza, legate al cambiamento climatico. Insieme dobbiamo individuare le linee d’azione per viabilità, corsi d’acqua, assistenza alle imprese, agricoltura, il 100% degli indennizzi - ha chiuso Priolo- per provare a correre passando dall’emergenza alla ricostruzione'.



