'Abbiamo consolidato la marcia in più che avevamo promesso, la città si sta riprendendo, sta rafforzando le proprie strategie d'attacco per stare in prima fila, per essere nelle condizioni di avere orgoglio, passione ma soprattutto essere in grado ancora di sfidare il futuro. Modena è più forte della paura. Modena ha le condizioni per lavorare tutti insieme. C'è un grande gioco di squadra, c'è una comunità che ha voglia di avere Modena nel cuore e di costruire futuro, e quindi mi pare che ci siano le condizioni per andare avanti'
Pensieri e parole in libertà del sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli espressi e pronunciati nel tradizionale incontro di fine anno con la stampa modenese, rappresentata dal Presidente della locale sezione sindacale Roberto Righetti. Che a Modena è colui che da anni ricopre, con riconosciuta professionalità, anche il ruolo di capo ufficio stampa del Comune. Per questo, nell'appuntamento modenese tra sindaco e stampa, ancora una volta chi rappresentava i giornalisti ero lo stesso che di fatto rappresentava, come succede per il resto dell'anno, il sindaco.
In una sorta di corto circuito giornalistico, politico ed istituzionale dove era difficile capire dove iniziava uno e finiva l'altro.
Muzzarelli si sforza per ripetere quei concetti, quasi nel timore che non pronunciandoli possano sfuggirgli dalla mente, e dal controllo. Cosa che non deve succedere. Il sindaco tiene alla comunicazione, fermamente, al punto da riunire intorno a sé, davanti alle telecamere, pronti allo scatto di fine anno, sia il Righetti contestualmente Presidente dell'Assostampa modenese e capo della comunicazione istituzionale del Comune, sia Stefano Bellentani, giornalista, suo personale portavoce, figura creata ex novo dallo stesso Giancarlo Muzzarelli, già da anni, dall'inizio del mandato, completamente e doverosamente al suo servizio. Ma al Sindaco questo non basta. Sa che la comunicazione è molto importante, soprattutto in campagna elettorale, e soprattutto quando è anche vantaggiosa, perché fatta a spese dei cittadini.
Ed è così che insieme agli auguri di fine anno, decide di creare ex novo, così come aveva creato ex novo la figura di portavoce del sindaco, un ufficio comunicazione alle dirette dipendenze della giunta. Quindi sue. Nel quale spostare ed inserire lo stesso Righetti, insieme ad altri due giornalisti dell'ufficio stampa del comune. Che dal primo gennaio, sulla base di una delibera di giunta approvata poche settimane fa, passeranno dall'essere al servizio dell'istituzione, al servizio del governo dell'istituzione.
Con tanto di stipendio aggiuntivo per il capo ufficio parametrato a 67.000 euro l'anno. Con buona pace delle raccomandazioni dell'Autorità Garante delle comunicazioni che lo scorso anno sanzionò il Comune proprio per avere violato le norme che regolano la comunicazione istituzionale degli enti pubblici durante la campagna elettorale, ed il sindaco per avere utilizzato la visibilità e le funzioni legate al proprio ruolo istituzionale per la propaganda politica di parte. Aspetto che attraverso un atto politicamente così forte (come lo è appunto il trasferimento alle dirette dipendenze dell'organo politico ed esecutivo del comune di tre giornalisti che dipendevano dall'organismo istituzionale nel periodo della campagna elettorale), rischia di essere addirittura amplificato ed ostentato. E paradossalmente proprio da chi, quel pericolo di commistione tra piano politico ed istituzionale, dovrebbe prevenirlo e contrastarlo. Sul piano giornalistico e politico. Soprattutto in campagna elettorale. Soprattutto nell'interesse dell'istituzione pubblica. La sfida in vista dell'esame delle prossime elezioni è iniziata, certo, ma nel modo istituzionalmente più avvilente che si potesse immaginare
Gi.Ga.
Nella foto, a fianco del sindaco, a sinistra, Roberto Righetti e, a destra, Stefano Bellentani durante l'incontro di oggi in Comune
Sotto, nel video, la dichiarazione del sindaco ai giornalisti della stampa radio-tv intervenuta


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