Lo scrive l'Ausl di Modena in un atto del 6 agosto con il quale si soddisfa di fatto la richiesta del 30 luglio inviata via mail alla dirigenza dal Servizio Farmaceutico rispetto alla fornitura di “Tamponi completi naso faringe IMPROVIRAL”, motivando la richiesta con una diffusione dell’infezione da Covid-19 che non accennerebbe a rallentare e, anzi, tenderebbe ad aumentare, con diverse sottovarianti. Con l'atto di alcuni giorni fa, l'Ausl impegna 133.000 euro (che diventano 139 con l'iva al 5%), per la fornitura dei tamponi da parte Pro.Lab s.r.l., società friulana con la quale l'Ausl aveva già sottoscritto specifico contratto di fornitura nel 2022 per un importo di 171.000 euro, con scadenza giugno 2023 (nello stesso anno l'Ausl sottoscrisse un contratto da 91.300 euro valido fin al giugno 2023 anche con società PIKDARE SpA).
Dei 171.000 previsti per Pro.Lab, solo una parte vennero spesi. L'uscita dall'emergenza Covid e la fine degli obblighi aveva del resto portato ad un crollo dei tamponi da effettuare, anche in ambito sanitario. Fino alle ultime settimane. Di fronte alle esigenza di incrementare nuovamente l'uso dei tamponi a seguito dell'aumento dei contagi segnalato dal servizio farmaceutico, l'Ausl ha così effettuato una ricognizione dei fabbisogni verificando che il contratto con la ditta Pro.Lab. S.R.L. relativo al lotto 3 disponeva di budget residuo di 133.164,00 (iva esclusa). In sostanza soldi ancora da spendere e sufficienti per coprire l'estensione del contratto al giugno 2025, suddividendo la spesa in due parti da 69mila euro (una sul 2024 e una seconda sul 2025).
I 139.000 euro totali garantirebbero, se si considerano gli 0,72 euro per tampone (in assoluto il più prezzo basso tra quelli scelti dall'Ausl di Modena), la fornitura di circa 180.000 tamponi.
Gi.Ga.



