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Ballottaggi, comunisti e sinistra: 'Fermiamo idee fasciste'

Ballottaggi, comunisti e sinistra: 'Fermiamo idee fasciste'

Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, pur criticando il PD, invitano di fatto ad appoggiarlo, per fare fronte comune contro la Lega


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'L’antifascismo è una categoria umana e perfino prepolitica, si colloca nel solco della adesione comune ai principi costituzionali. Bisogna contrastare ovunque chi sdogana idee fasciste, direttamente o per tramite, e il voto al ballottaggio partirà da questa necessità, perché la lega e i suoi annessi e connessi devono essere respinti'. Con questa premesse, Silvia Prodi (in foto insieme ad Adelmo Cervi), Gessica Allegni (èViva), Igor Taruffi, Yuri Torri, Gian Guido Naldi (Sinistra Italiana)
Piergiovanni Alleva e Sergio Caserta (l’Altra Emila-Romagna) lanciano un appello in vista del secondo turno del ballotaggio nei comuni dell'Emilia Romagna e che in provincia di Modena vedrà sfide a Carpi, Maranello, Castelfranco Emilia e Mirandola, facendo nuovamente appello all'antifascismo. 

'Molte questioni hanno segnato per noi criticità nei cinque anni passati in diverse amministrazioni a traino PD, come la gestione dei beni comuni, dei servizi educativi e sociali, delle politiche su mobilità e infrastrutture, il ricorso ai daspo urbani, il rapporto con la laicità, con il mondo della cultura.

Sia chiaro però che la Lega, che blocca la legge Daga, che toglie controlli sugli appalti e che cementifica, che da sempre sottrae fondi al pubblico verso il privato, che bacia il rosario mentre emargina e criminalizza i deboli, e si

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potrebbe continuare fino a Pillon, sicuramente darebbe alle città risposte peggiorative e incompatibili con la nostra storia di lotte collettive e volontà di migliorare sempre le condizioni di vita dei molti e non dei pochi'

Una posizione che Rifondazione comunista Modena pone nello specifico dei comuni di Carpi, Castelfranco Emilia, Maranello e Mirandola. 

'Consideriamo le politiche del Pd e del centrosinistra sbagliate e anzi le riteniamo causa dell’impetuosa avanzata delle destre razziste e xenofobe a livello nazionale come a livello locale, ma sappiamo che la prospettiva di comuni governati da una Lega che strizza l'occhio all'estrema destra neofascista determinerebbe un ulteriore arretramento di chi come noi si batte contro le politiche liberiste e per far avanzare un modello di società alternativo fondato su giustizia sociale, fiscale e ambientale.

Ciò che ci ha diviso dal Pd e dal centrosinistra continuerà a dividerci anche dopo il ballottaggio, ma in questo momento invitiamo gli elettori e le elettrici domenica 9 giugno a recarsi alle urne per fermare l'avanzata delle destre a traino leghista nelle nostre città'

 

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