Il giorno dopo il voto in Emilia Romagna non sarà “la fine del mondo” e comunque “non ci sarà Salvini a governare“. Lo ha detto oggi il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, a Mezz’ora in più su Raitre. Bonaccini cerca ancora una volta di evitare una campagna elettorale su temi nazionali perchè “la discussione deve essere fatta sul futuro della nostra comunità”. “Noi possiamo vincere con o senza il M5s, stiamo mettendo in campo una coalizione nuova con tanto civismo, da Pizzarotti in poi - dice -. Io penso all’Emilia Romagna e non ad altro, non cadiamo nella commedia della campagna elettorale tra Salvini e i leader del centrosinistra, non voglio prestarmi a quel gioco”.
Bonaccini parla in collegamento dal parmense e sullo sfondo si notano alcuni libri di Oriana Fallaci. 
“Ho fiducia che maggioranza e governo modificheranno il provvedimento sulla plastic tax - afferma -. La bilancia propende per la scelta di modificare quel provvedimento, andando incontro alle richieste che vengono dai territori. Ho sentito il ministro Gualtieri stamattina, tra pochi giorni ci sarà un tavolo a Roma e successivamente anche in Emilia Romagna. Non so se si può eliminare la tassa, ma so certamente che si può ridurre l’impatto.
Immancabile l'attacco alla sfidante Lucia Borgonzoni: 'Non conosce l'Emilia Romagna, conosce solo Bologna'.
E alla fine dell'intervista Bonaccini, che ha ribadito come dalla Gruber di avere avuto un problema di salute a gennaio e di avere perso per questo 10 chili su consiglio dei medici, incassa i complimenti di Lucia Annunziata 'abbiamo un governatore bravo e bello' - ha detto la giornalista e ha aggiunto 'ha risposto molto bene'.
La replica
A stretto giro la replica della stessa Borgonzoni. 'Il Pd ha passato il segno. Non possiamo tollerare oltremisura questo patetico teatrino. Prima si inventano nuove tasse - plastic tax, sugar tax, tassa su auto aziendali - che penalizzeranno interi comparti dell'Emilia Romagna, migliaia di posti di lavoro, pil, indotto e famiglie, e poi ci vogliono far credere che si stanno attivando per mitigarne i danni. Millantano soluzioni effimere a problemi che hanno creato, introducendo nuove tasse alle imprese e mettendo le mani in tasca a lavoratori e famiglie. Se il loro specifico intento è danneggiare l'Emilia Romagna, lo dicano e se ne assumano la responsabilità. Non siamo disposti ad assistere un minuto di più a queste prese in giro.



