Bonaccini funziona, anche mediaticamente, quando rivendica i successi ottenuti dall'Emilia Romagna in questi anni (al netto del merito che la sua giunta ha su questi numeri), quando attacca la Lega pur senza demonizzarla ('Nessun pericolo di ritorno del fascismo' - ha detto) e anche quando replica sulla possibile alleanza coi 5 Stelle ('Il candidato più forte nel centrosinistra sono io e lo sanno anche i 5 Stelle').
I problemi per il presidente della Regione iniziano quando gli intervistatori lo portano a parlare del Pd nazionale e del governo Conte. Incalzato da Telese: 'Lei è contento dal governo Conte? Dica sì o no...' Bonaccini replica evitando una risposta diretta 'Il governo Conte è partito e sta facendo quello che aveva promesso, non poteva fare miracoli...'. Il punto è proprio questo e lo rimarca anche la Gruber 'lei però non può prendere le distanze dal Pd nazionale, è il suo partito: altrimenti i voti dove il trova...'
In conclusione c'è spazio anche per una risposta sul famoso selfie in palestra, alle prese con le flessioni: 'Io sono stato operato al cuore da bimbo e ho una aritmia che mi accompagnerà tutta la vita: a gennaio ho avuto un problemino e mi hanno consigliato i medici di perdere 10 chili'. E di fronte a questo, ovviamente, ogni ironia decade.
Giuseppe Leonelli


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