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'Burana, le elezioni senza elettori al tempo del Covid'

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'Continuiamo a confidare che i cittadini ritornino al centro delle scelte politiche e che finalmente anche i Consorzi di Bonifica entrino nel nuovo millennio'


'Burana, le elezioni senza elettori al tempo del Covid'

'Apprendiamo con entusiasmo che il Tribunale di Piacenza ha sospeso, in seguito a ricorso presentato dalla Confedilizia territoriale, l’efficacia delle delibere del Consorzio di bonifica Piacentino con le quali erano state indette per il 13 e 14 dicembre prossimi le elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione. Secondo il Tribunale la mancata attuazione di quello che è l’art.18 dello Statuto dei Consorzi Emiliani, in cui si prevedeva dal 2010 l’attuazione del Voto Telematico, si definisce che “appare stridente con il principio della più ampia partecipazione al voto da parte dei consorziati sancito dalla legge regionale, tenuto conto che nelle attuali condizioni fattuali di emergenza sanitaria l'implementazione del voto telematico appare ictu oculi più consona a garantire la massima partecipazione del corpo elettorale, oltre ad impedire l’esposizione dei votanti ad ulteriori e non necessarie occasioni di contagio”.
In breve, la Giustizia arriva dove la politica non è mai voluta arrivare'.Così il consigliere di minoranza del Consorzio bonifica Burana Stefano Pelliciari.

'Da anni denunciamo la mancata attuazione del Voto Telematico ed oggi più che mai, visto che in questa emergenza sanitaria agli elettori sono addirittura impediti gli spostamenti fra comuni, ma forse, per qualcuno, una affluenza media che si aggira intorno al 2% su quasi 175.000 aventi diritto (parliamo di Burana) è auspicabile. La prossima settimana sono infatti in programma le elezioni per il rinnovo di quasi tutti i Cda dei Consorzi Emiliano Romagnoli. Alzi la mano chi ne era al corrente. Qui ci corre l'obbligo ricordare che il Voto Telematico, mai applicato, non è l'unica vergogna; la mancata trasparenza ed il sistema sdoganato dalle leggi Regionali del “chi più paga, più ha potere” all’interno del Consiglio di Amministrazione è ahimè ancora in vigore - continua Pelliciari -. E' tanto semplice quanto ingiusto, ovvero: i votanti sono suddivisi in 4 sezioni che raggruppano gli elettori in base all’importo da loro versato, consentendo allo 0,35%, degli elettori totali rientranti nella 4° sezione, di eleggere 5 consiglieri, contro i 4 consiglieri eletti nella 1° sezione dove ne sono presenti circa il 78%. Lo abbiamo segnalato con lo strumento della Petizione Europea e le nostre osservazioni sono state accettate. Per chi e' interessato qui il link. Ora, sappiamo che la nostra Costituzione all'art. 48 sancisce che il voto deve essere 'libero ed eguale' e ci poniamo la seguente domanda: aspettiamo che sia l'Europa a dirci che se il voto di un elettore della 4° sezione vale quanto i voti di 300 elettori nella 1° sezione allora i Consorzi di bonifica non stanno rispettando l'art 48? Da semplici cittadini, quali siamo, continuiamo ad indignarci per una Politica inerte davanti alle palesi ingiustizie a cui continuamente siamo sottoposti, nonostante il nostro impegno nel renderle pubbliche e nonostante questa Politica sia composta da persone che vengono da noi elette e pagate per tali responsabilità. Più volte abbiamo comunicato lo stato di fatto a tutti i gruppi politici, senza escludere nessuno, nella speranza che le logiche soluzioni venissero intraprese senza che la Giustizia dovesse ancora essere scomodata, ma ad oggi registriamo solo la lettera dell'Unione Europea che promette di indagare su quanto da noi descritto. Continuiamo a confidare che i cittadini ritornino al centro delle scelte politiche e che finalmente anche i Consorzi di Bonifica e i loro Statuti entrino con noi nel nuovo millennio'.



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