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Calenda, da 'tolleranza zero contro i no vax' al 'patto repubblicano'

Calenda, da 'tolleranza zero contro i no vax' al 'patto repubblicano'

Sei mesi fa: 'Oggi bisogna aprire una stagione di tolleranza zero contro i No vax. Non possiamo più tollerare No vax in questo Paese'


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'Oggi bisogna aprire una stagione di tolleranza zero contro i No vax. Non possiamo più tollerare No vax in questo Paese. Con tutti i vaccinati avremmo una circolazione del virus, ma sarebbe inferiore. Oggi bisogna aprire una stagione di tolleranza zero, norme più dure, più rigide'. Sono passati sei mesi da quando Carlo Calenda usava queste parole contro coloro che, senza violare alcuna legge, avevano deciso di non aderire alla campagna vaccinale.



Oggi, a sei mesi di distanza lo stesso Calenda si presenta alle elezioni del 25 settembre con il suo 'patto repubblicano', accanto a lui Emma Bonino e il modenese Matteo Richetti mentre il ministro Gelmini dopo l'addio da Forza Italia twitta 'vediamoci' e Calenda replica 'con grande piacere'.

'I contenuti che presentiamo oggi non sono contenuti generici. Si tratta di rigassificatori, termovalorizzatori, se necessario militarizzando le aree in cui devono esserci. Vuol dire revisione del reddito di cittadinanza, anche salario minimo. Facciamo un Patto repubblicano aperto ai cittadini e alle personalità politiche, chi ci vuole stare ci sta e siamo molto contenti - ha detto oggi presentando il Manifesto del Patto Repubblicano -.
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Non so se Bonelli e Fratoianni nel frattempo vogliano i termovalorizzatori ma so che sono quelli che stanno dicendo che l’agenda Conte era meglio dell’agenda Draghi, ma questi sono fatti che riguardano il Pd, non noi'. E sul ministro degli Esteri Luigi Di Maio è netto: 'Fronte repubblicano aperto anche a Di Maio? Non so di chi stia parlando'.
'Letta? Gli vogliamo bene, è una persona seria e siamo disponibili a discutere con tutti sulle cose da fare', spiega Calenda, che però non vede il segretario del Pd a Palazzo Chigi in caso di vittoria alle elezioni del prossimo 25 settembre. 'C’è una sola persona che bisogna tenere a fare il presidente del Consiglio, si chiama Mario Draghi e se i cittadini italiani ci faranno vincere – aggiunge il leader di Azione – prometto che andremo a chiuderlo a chiave nella presidenza del Consiglio. È quello che occorre e che serve, Draghi è una persona responsabile. Ora pensiamo a prendere voti sulle cose necessarie per il Paese, poi si porrà il problema di chi lo gestisce. I nostri avversari sono stati sempre gli stessi, populisti e sovranisti, 5 Stelle, Lega e Forza Italia, sono la stessa cosa e infatti si sono comportati allo stesso modo, come sosteniamo da molti anni, non è un caso che Draghi sia stato fatto cadere da partiti con simpatie putiniane'.
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