A intervenire in vista del nuovo incontro di domani al Tavolo dell'autotrasporto sul caro-gasolio è il viceministro Bellanova. La Bellanova ha parlato questa mattina a Radio Kiss kiss mentre in Italia molti autotrasportati oggi hanno già deciso di non far viaggiare i propri mezzi perchè antieconomico.
'Domani vedremo che lavoro possiamo fare sulla parte strutturale, perché all’interno del settore ci sono le emergenze dovute all’aumento dei costi, ma c’è anche tanta concorrenza sleale e illegalità, rispetto alle quali tutti dobbiamo intervenire e assumerci delle responsabilità. C’è qualcosa che va fatto all’interno della filiera, perché non tutto è risolvibile con risorse messe a disposizione dallo Stato. Già ho detto al tavolo che la clausola di adeguamento del prezzo del gasolio deve essere esigibile per i contratti scritti e per i contratti verbali. Su questo punto continuiamo a spingere affinché ci sia un’intesa tra le parti. Lavoriamo per ammorbidire la situazione. Abbiamo consapevolezza della gravità e sappiamo che tutti dobbiamo assumerci delle responsabilità, perché non possiamo bloccare il Paese e lasciare gli scaffali vuoti'.
Intanto, al di là delle vaghe promesse del viceministro, Draghi pensa già a un taglio delle accise che porterebbe una riduzione del 10% del costo del carburante per tutti.
'Nel Consiglio dei ministri di dopodomani adotteremo decisioni importanti per le famiglie e le imprese sul costo dell’energia, della benzina e delle bollette, perché non possiamo perdere potere d’acquisto e competitività. È un momento difficile ma i grandi Paesi si vedono proprio nei momento difficili' - ha detto invece il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, a palazzo Ducale di Venezia per la presentazione della Fondazione Venezia Capitale mondiale della sostenibilità.



