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'Caro energia, liberare le risorse nazionali di gas, rigassificatori e porre subito tetto al prezzo'

'Caro energia, liberare le risorse nazionali di gas, rigassificatori e porre subito tetto al prezzo'

Giuseppe Galati (Candidato centro-destra): 'Urgono misure ad alto impatto, il mondo produttivo non può attendere l'autunno'


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“Con una bolletta energetica per il settore industriale e produttivo che in Emilia-Romagna, al pari delle regioni più industrializzata, è aumentata di 1,9 miliardi di euro, un aumento del costo del gas per la ceramica passato da 100 a 240 centesimi al metro cubo in pochi mesi, decuplicato in un anno e con una inflazione ormai vicina al 10%, la situazione per le aziende e per interi distretti industriali, dalla ceramica alla metalmeccanica dall’agricoltura al biomedicale, è ormai al limite della sostenibilità. Le aziende non possono aspettare nemmeno l’autunno. Servono da subito misure ad alto impatto, come il tetto al prezzo del gas, per raffreddare la situazione e allo stesso tempo agire per arrivare al pieno utilizzo delle risorse nazionali, con lo sblocco dei prelievi dai pozzi esistenti e alla funzionalità dei rigassificatori. Per garantire tutto ciò serve un governo stabile e compatto come quello rappresentato dal centro destra'

Così l'Onorevole Giuseppe Galati, candidato centro destra in quota Noi Moderati nel collegio Uninominale U07 di Carpi nel dibattito aperto sul caro energia. I dati e le previzioni diffuse in questi giorni dalle rappresentanze economiche modenesi regionali e nazionali, sono preoccupanti, per non dire allarmanti.
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Tema al centro della campagna elettorale e dell'azione obbligata del Presidente del Consiglio dimissionario, chiamato a gestire gli affari tutt'altro che ordinari ed provvedimenti in agenda, anche sul piano energetico, in attesa della formazione del nuovo governo post elezioni.

Un governo, quello che per Galati nascerebbe dalla vittoria del centro destra, che sull’energia viaggerebbe 'in una direzione condivisa senza veti che impediscano la messa in campo di provvedimenti anche drastici ma assolutamente necessari. Anche sul fronte dell’energia elettrica. Nel nostro paese - dice Galati - il prezzo è cresciuto dell’85% rispetto ai 12 mesi precedenti, a fronte del +35,4% della media dell’Eurozona e, in particolare, del 18% della Germania e dell’8% della Francia. Molti imprenditori rischiano la chiusura. Servono interventi immediati e altrettanto rapide riforme strutturali per riportare i prezzi dell’energia sotto controllo e scongiurare il collasso di migliaia di aziende. Siamo fiduciosi che il governo ancora in carica continui nella sua azione sul fronte dell’energia, ma siamo certi dal 26 settembre, con i pieni poteri ad un governo del centro destra, ci sarà la svolta necessaria a superare questa crisi energetica senza precedenti”
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