Così l'Onorevole Giuseppe Galati, candidato centro destra in quota Noi Moderati nel collegio Uninominale U07 di Carpi nel dibattito aperto sul caro energia. I dati e le previzioni diffuse in questi giorni dalle rappresentanze economiche modenesi regionali e nazionali, sono preoccupanti, per non dire allarmanti. Tema al centro della campagna elettorale e dell'azione obbligata del Presidente del Consiglio dimissionario, chiamato a gestire gli affari tutt'altro che ordinari ed provvedimenti in agenda, anche sul piano energetico, in attesa della formazione del nuovo governo post elezioni.
Un governo, quello che per Galati nascerebbe dalla vittoria del centro destra, che sull’energia viaggerebbe 'in una direzione condivisa senza veti che impediscano la messa in campo di provvedimenti anche drastici ma assolutamente necessari. Anche sul fronte dell’energia elettrica. Nel nostro paese - dice Galati - il prezzo è cresciuto dell’85% rispetto ai 12 mesi precedenti, a fronte del +35,4% della media dell’Eurozona e, in particolare, del 18% della Germania e dell’8% della Francia. Molti imprenditori rischiano la chiusura. Servono interventi immediati e altrettanto rapide riforme strutturali per riportare i prezzi dell’energia sotto controllo e scongiurare il collasso di migliaia di aziende. Siamo fiduciosi che il governo ancora in carica continui nella sua azione sul fronte dell’energia, ma siamo certi dal 26 settembre, con i pieni poteri ad un governo del centro destra, ci sarà la svolta necessaria a superare questa crisi energetica senza precedenti”



