“Rivendico la mia totale buona fede, per mia convinzione politica e in un momento in cui l’emergenza profughi si faceva pesante, nella scelta di aver deciso di affittare nell’agosto scorso alla cooperativa Caleidos un appartamento per dare una risposta alla domanda di accoglienza nella nostra città”.
L’Assessore Cesare Galantini replica così alle dichiarazioni contenute nella mozione di sfiducia che i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle hanno presentato nei giorni scorsi chiedendo le sue dimissioni.
“Un atto, quello di mettere a disposizione della cooperativa Caleidos un appartamento di mia proprietà - ha affermato Galantini - che è maturato in un’ottica di servizio e non per lucrare. Non mi è chiaro poi quale sia l’illecito che mi viene contestato dal Movimento 5 Stelle visto che il contratto di affitto è regolare ed è stato firmato da me e dalla cooperativa Caleidos (il tutto senza oneri per il Comune di Carpi), che non si è mai sottratta a contatti con l’amministratore condominiale e gli altri condomini. I problemi segnalati dalla nota stampa odierna del Movimento 5 Stelle sono quelli tipici della vita condominiale e assieme ai mediatori culturali che seguono questi sei richiedenti asilo sono stati via via affrontati e a mio parere risolti.
L’amministrazione comunale di Carpi rigetta inoltre ogni accusa di falso ed omissione imputabile ai servizi dell’Unione delle Terre d’Argine che hanno dato invece puntuale riscontro nei termini a quanto ha chiesto il Movimento 5 Stelle.



