Il caso che Fabio Poggi ritiene grave è quello 'montato' intorno all'invio massivo di SMS di propaganda elettorale a favore della candidata della lista Modena Solidale Katia Parisi, da parte del mittente Caf (Centro di assistenza fiscale di Modena del quale dallo stesso SMS la candidata risulta essere responsabile). Messaggio che pur indicando nel testo dello stesso, la data dell'invio massivo al venerdì antecedente le elezioni, è stato recapitato e ricevuto da tante persone che hanno segnalato l'anomalia/irregolarità proprio nel giorno del voto, domenica 26 maggio. Cosa assolutamente vietata
Un fatto contestabile e contestato soprattutto da subito sul piano politico da Modena Volta Pagina (lista non eletta in consiglio che ha chiesto le dimissioni della eletta), così come dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega. Contestazioni, denunce e richieste di chiarimento, che si sono allargate a macchia d'olio nelle ultime due settimane, portando anche la Lega (che oggi esprime un gruppo da sette consiglieri), a chiedere le dimissioni della candidata di Modena Solidale (lista già premiata dal sindaco anche con il soddisfacimento della richiesta di avere un proprio assessore), ed arrivando (e qui è il passaggio forse più importante), alla rottura del silenzio sulla vicenda anche da parte di un autorevole esponente del partito di maggioranza di governo come Fabio Poggi che al ruolo politico legato al PD ha aggiunto quello istituzionale alla Presidenza del Consiglio.
Una dichiarazione, la sua, destinata a pesare alla vigilia del primo vero appuntamento politico in Consiglio Comunale che nella seconda seduta di domani prevede i primi interventi dei gruppi politici a commento ed in replica alla relazione di inizio mandato del sindaco e la costituzione delle commissioni consigliari. Tra le quali pesa, nel merito della questione, la cosiddetta Controllo e Garanzia, che proprio per le funzioni di controllo e garanzia che è chiamata a svolgere nei confronti dell'amministrazione e dell'organismo politico e di governo, ha alla presidenza un esponente dell'opposizione.
Gi.Ga.



