Basta Schiavi, è il nome della manifestazione che quest’oggi ha visto scendere in strada i soci lavoratori delle due cooperative appaltatrici della Castelfrigo e i delegati sindacali di tutte le imprese dell’agroalimentare del Nord Italia. Un titolo semplice ma emblematico di quella che è la situazione che i lavoratori in appalto denunciano ormai due mesi: quasi un appello affinché i loro diritti costituzionali vengano conservati anche oltre la soglia della fabbrica. In concomitanza con la mobilitazione è stato indetto uno sciopero provinciale di 8 ore che sta interessando anche tutti i lavoratori dell’industria alimentare, i lavoratori degli appalti e quelli somministrati nelle aziende alimentari. Il corteo ha preso il via dal piazzale antistante la Castelfrigo in via Allende per proseguire lungo le vie del centro storico di Castelnuovo, e giungere infine nella piazza centrale per il comizio conclusivo. In questi giorni, intanto, le organizzazioni sindacali e politiche della provincia si sono mobilitate per mettere in atto una serie di azioni per sostenere economicamente i soci-lavoratori che da due mesi, avendo indetto uno sciopero ad oltranza, non percepiscono lo stipendio. Lo scorso giovedì sono stati distribuiti buoni spesa dal valore di 150 euro grazie alle numerose donazioni ricevute sul conto corrente specifico aperto dal sindacato. Intanto alcuni soci-lavoratori a partire da domani avvieranno uno sciopero della fame: sciopero che non avrebbero intrapreso se, come da loro comunicato, durante il tavolo di discussione del 15 dicembre si fosse trovato un accordo che rispettasse tutte le tutele contrattuali e retributive da loro richieste.
Castelfrigo, il grido dei lavoratori: 'Basta schiavi'
Questa mattina a Castelnuovo si è svolta la manifestazione con i delegati sindacali di tutte le imprese del comparto dell'industria alimentare
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