Così il Gruppo consigliare Lega Modena sulla decisione dell'amministrazione di Modena di vietare la scuola a due figli di genitori No mask e il cui padre è uno dei due protagonisti della consegna del pacco pieno di pannolini sporchi a Bonaccini.
'Tra l’altro diventerebbe molto difficile decidere chi tenere dentro e fuori dalle scuole dell’infanzia, giudicando i genitori riguardo i loro eventuali comportamenti o profili di rischio: i figli dei fumatori che si abbassano la mascherina per fumare, andrebbero ammessi? I figli di chi usa mascherine non certificate o mal ridotte? I figli di chi non indossa in modo corretto le mascherine? I figli di persone che per il tipo di lavoro che fanno sono più esposti di altri? - aggiunge la Lega -. E’ chiaro che se si dovesse essere molto pignoli e non si volesse correre nessun ragionevole rischio, le scuole non dovrebbero più riaprire fino a quando la pandemia non dovesse essere completamente cessata, ma ciò confligge con il buon senso e con il fatto che per fortuna, per quanto sia giusto usare le giuste misure di prevenzione del contagio, nei bambini il Covid si trasmette meno facilmente e con esiti meno gravi che negli adulti - aggiunge la Lega -. Il fatto che i bambini in questione siano casualmente figli di una delle due persone che hanno portato il pacco con i pannolini al Presidente della Regione Bonaccini, potrebbe fare ritenere che dietro questa esclusione ci siano anche motivazioni di carattere politico o una forma di ritorsione, ma a queste ipotesi non vogliamo credere'.
La madre dei bimbi lasciati a casa dalle scuole d'infanzia del Comune di Modena
Giustamente la Lega dice di non voler credere a questo legame e nemmeno il nostro giornale, che infatti ribadisce per trasparenza la domanda nè polemica nè ironica finora rimasta senza risposta: quanto ha pesato nella scelta del Comune di
g.leo.



