A che punto siamo? Quale è il cronoprogramma per il rinnovo della concessione dell’A22 e quali sono i tempi previsti?
'Innanzitutto, è stato pubblicato un bando di gara con la finanza di progetto, un passaggio estremamente importante. In questo momento siamo nella fase di gara. La fase 1 prevede, entro il 31 maggio, la presentazione da parte degli interessati della domanda principale per la concessione, come stabilito dal concedente e dal Ministero. Successivamente si passerà alla fase 2, in cui il Ministero verificherà i requisiti dei partecipanti e selezionerà i soggetti ammessi. Ci aspettiamo di entrare nella parte decisiva della procedura nella seconda parte dell’anno'.
Come vive Autobrennero questa attesa e come si sta preparando?
'Da parte nostra c’è grande determinazione e pieno interesse a proseguire nel progetto. Il bando prevede oltre 10 miliardi di euro di investimenti, e il nostro obiettivo è quello di realizzare concretamente queste opere, fondamentali per il sistema Paese. Ricordo che sull’asse dell’Autobrennero transita la maggior parte dell’import-export italiano. Ci troviamo nel cuore produttivo d’Europa, tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, dove si concentra il più alto valore aggiunto industriale dell’intera area europea. La mobilità è uno degli assi portanti di questo sistema produttivo: quest’area ha bisogno di infrastrutture moderne, e noi siamo pronti, preparati e determinati a metterle in campo. Abbiamo un progetto ambizioso, ma per poterlo avviare serve la concessione'.
Venendo al convegno odierno sulla mobilità del futuro, quali sono gli impegni che Autobrennero sta già portando avanti in questa direzione?
'Il nostro progetto prevede il primo Green Corridor d’Europa. Cosa significa un’autostrada a incidenti zero ed emissioni zero. Vogliamo azzerare gli incidenti grazie alla tecnologia e alla digitalizzazione, creando un’infrastruttura che guida i veicoli. E vogliamo azzerare le emissioni grazie alla transizione ecologica, stimolando l’adozione di tecnologie pulite. Ad esempio, stiamo sviluppando punti di rifornimento per l’idrogeno verde, in particolare per il traffico pesante, che avrà in questo vettore energetico una risorsa chiave. Siamo impegnati su due direttrici: la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale.



