Del resto da Nicolini arriva un grido d'allarme chiaro rispetto alla situazione del mondo del trasporto e della logistica. 'Il settore dei servizi e della logistica si sta avviando verso una preoccupante stagnazione, bisogna fare sistema Paese e difendere in modo sano interessi nazionali sani, perché la partita è con e nel resto del mondo. Non tra noi - ha detto il presidente Confetra -. Per gli interessi dell’intero Paese c’è assolutamente bisogno che noi ci rimettiamo in cammino. Non stiamo chiedendo sussidi. Chiediamo che il Paese, a partire dal Governo, maturi finalmente la consapevolezza di quale sia la posta in gioco, metta a fuoco una vision e operi scelte coerenti per realizzare i propri obiettivi'.
I numeri dati da Confetra confermano del resto la situazione preoccupante. Il trasporto stradale fa registrare un +2,3%, ma quello internazionale a carico completo si è fermato a -0,6%.
'Avvertiamo il dovere, oltre che il diritto, di rappresentare al decisore pubblico le esigenze, le idee, la visione, i bisogni dell’industria logistica italiana. E mai come in questa fase storica, credo, essi coincidano con gli interessi più generali del Paese - ha detto Guido Nicolini -. Abbiamo bisogno di maturare una identità logistica nazionale, una nuova idea di Made in Italy logistico. L'Italia deve trovare il proprio posto nel mondo, mettere a fuoco la propria prospettiva globale, costruire in base ad essa la propria collocazione logistica, geoeconomica, produttiva. In questo momento il mondo intero sta discutendo e scegliendo strategie di posizionamento geoeconomico, logistico, produttivo e la logistica rappresenta il campo di gioco, il settore trainante dei nuovi assetti globali e controprova ne è che tutte le principali sperimentazioni digitali e tecnologiche si stanno concentrando sul nostro settore: blockchain, 5g, cybersecurity, intelligenza artificiale, realtà aumentata'.



