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Consumo di suolo, Emilia Romagna quarta peggior regione italiana

Consumo di suolo, Emilia Romagna quarta peggior regione italiana

Rifondazione: 'Dati negativi destinati a peggiorare ulteriormente con l'entrata in vigore della nuova legge regionale urbanistica'


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Con 221.645 ettari di suolo consumati, di cui 456 nel 2017, l’Emilia-Romagna è la quarta regione italiana per territorio coperto artificialmente. E Sissa Trecasali (Parma), con 74 nuovi km di asfalto, è il comune italiano che nel 2017 ha costruito di più pagando un costo ambientale molto salato alla realizzazione del primo lotto della Autostrada Tirreno-Brennero (Ti.Bre), opera tanto costosa quanto anacronistica.
 
«Sono dati negativi - commenta Stefano Lugli, segretario regionale di Rifondazione Comunista Emilia Romagna - destinati a peggiorare ulteriormente con l’entrata in vigore della nuova legge regionale urbanistica, che consegna ai privati le scelte di pianificazione delle città aumentando il consumo di territorio anziché contenerlo. Uno scenario cupo destinato, se possibile, ad aggravarsi ulteriormente se l’obiettivo di realizzare tre ulteriori autostrade in Regione (bretella Campogalliano-Sassuolo, autostrada Cispadana/Ferrara-mare, Passante di mezzo a Bologna) dovesse andare in porto.»
 
Rifondazione Comunista propone da sempre politiche urbanistiche che pongano al centro una reale rigenerazione urbana, anziché la realizzazione di nuovi edifici, con l’obiettivo di qualificare il patrimonio immobiliare privato attraverso politiche capaci a loro volta di creare buona occupazione.
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E da sempre proponiamo l’abbandono di una politica trasportistica che privilegia la mobilità su gomma per destinare le risorse oggi indirizzare alle autostrade alla mobilità sostenibile.
 
«Occorre rovesciare completamente le politiche urbanistiche e di mobilità di una regione che pensa al suo futuro guardando alle grandi opere autostradali e agli interessi dei grandi costruttori a scapito del bene comune. Vogliamo una regione diversa - conclude Lugli - e la costruiremo con tutti coloro che condividono con noi l’esigenza di una proposta di sinistra per le prossime elezioni regionali.»
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