Conte ha aperto il suo intervento attaccando la Commissione stessa definendola come uno strumento nato in funzione ostile nei suoi confronti, un vero e proprio 'plotone di esecuzione', respingendo in anticipo qualunque addebito: a suo dire, chi avesse voluto scavare nella sua gestione della pandemia non avrebbe trovato nulla di illecito.
Subito dopo un passaggio cruciale: l'ex presidente del Consiglio annuncia di avere consegnato alla Procura un documento inedito, un verbale datato 14 aprile 2022, recapitato a Conte in forma anonima e con i nomi oscurati, da cui, secondo l'ex premier, emergerebbe la fornitura di mascherine non conformi per un valore di circa 100 milioni di euro. Al centro della vicenda c'è la società che ha replicato rivendicando sentenze a proprio favore e certificazioni di conformità rilasciate da Inail e Agenzia delle Dogane, invitando Conte a rinunciare all'immunità parlamentare se convinto delle proprie accuse.
Rispondendo alle domande di Francesco Filini (Fratelli d'Italia) sull'obbligo vaccinale introdotto durante il governo Draghi, Conte ha ricostruito la posizione del Movimento 5 Stelle, spiegando la logica del green pass come un meccanismo di libera scelta con conseguenze: 'Chi rifiutava il vaccino restava libero di farlo, ma non poteva pretendere di accedere a luoghi di aggregazione dove il rischio ricadeva anche su altri'
Nel corso delle circa tre ore di audizione, Conte ha risposto anche alle domande di altri esponenti di Fratelli d'Italia, tra cui Galeazzo Bignami, toccando temi come il mancato aggiornamento del piano pandemico i cui conte ha più volte sottolineato 'inadeguatezza e l'assenza, nel piano 2006, all'esistenza per esempio delle zone rosse, che per lui si sono rilevate fondamentali.
Non sono mancati affondi politici in particolare nei confronti della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiedendole un confronto diretto dopo averla accusata di aver guidato la linea più aspra nei suoi confronti e di essere la regista della commissione stessa. Ha inoltre ricordato che dal 2006 in Italia si sono succeduti otto governi diversi, a sottolineare come le responsabilità sulla gestione sanitaria del Paese non possano ricadere sul solo esecutivo da lui guidato.
La seduta con l'ex presidente del Consiglio è stata riaggiornata al 14 settembre


