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Contrasto alla Russofobia: il PD boccia mozione De Maio

Contrasto alla Russofobia: il PD boccia mozione De Maio

E il Consigliere Comunale di Modena Sociale sbotta: 'Dalla maggioranza in Consiglio colpo di spugna alla verità sulle cause del conflitto. No a due pesi e due misure sulla popolazione'


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“La richiesta al sindaco di mettere in atto tutte le misure necessarie per contrastare i possibili episodi di russofobia che potrebbero verificarsi  nella nostra provincia, visto quello che succede in tante altre città italiane e visto gli episodi di discriminazione che hanno causato la cancellazione di eventi culturali e musicali sul territorio italiano si è trasformata in pretesto per la propaganda anti-russa del Partito Democratico, una propaganda decontestualizzata dall’oggetto di discussione e dall’intento della mozione tesa a fornire una versione di parte e pregiudiziale della realtà e accompagnando il tutto da offese nei miei confronti. Una operazione davvero di basso livello, deprecabile ed inacettabile”. Così il Consigliere Beatrice De Maio, del Gruppo Modena Sociale, sulla bocciatura, in Consiglio Comunale, della mozione intitolata “Impegno a contrastare la russofobia in qualsiasi forma”. Ma più che il voto contrario è il modo con cui il PD ha argomentato e supportato il proprio voto contrario.

 “L’intento della mozione – prosegue De Maio - era quello di ottenere un consenso largo su principi largamente condivisibile come contrastare  con ogni mezzo la russofobia in ogni forma,  continuare a far conoscere la cultura russa come strumento di dialogo reciproco e  rassicurare la comunità russofona che le istituzioni modenesi non permetteranno nessuna discriminazione razziale.
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Invece i consiglieri della maggioranza hanno votato contro, convergendo su un documento del PD che inizia con un preambolo di condanna dell’intervento russo, senza contestualizzare minimamente l’operazione militare e senza fare il minimo cenno al conflitto che è scoppiato nel 2014, a seguito del golpe di Piazza Maidan e dell’ondata di persecuzioni scatenata contro la popolazione russofona e ispirata dal governo filo-occidentale di Kiev. La stessa mozione cita non ben precisati episodi di “ucrainofobia” avvenuti in territorio russo, in quello delle “repubbliche separatiste di Doneck e Lugansk e in altre non precisate zone del mondo'.

Un tentativo inaccettabile di dare un colpo di spugna alle cause del conflitto che, come già detto, risalgono proprio ai tentativi dei diversi governi  ucraini del post Maidan di cancellare la lingua e l’identità russa che pure sono parte integrante della storia dell’Ucraina, una cancel culture che purtroppo ha avuto seguito ed eco anche in Europa. La divisione sbagliata ed antistorica tra aggredito ed aggressore fomenta in realtà la russofobia e ricordo come anche a Modena la comunità ucraina sia stata coinvolta nelle iniziative promosse anche dal Comune sul conflitto mentre nessuno abbia pensato ad interpellare la comunità russa in cui vivono anche persone espatriate a causa delle persecuzioni politiche.
Due pesi e due misure inaccettabili contro i quali continuerò a battermi in ogni modo possibile”.
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