La notizia delle 'correzioni filiali' che un ristretto gruppo di sacerdoti e studiosi avrebbe fatto a Sua Santità Francesco, diffuse in questi giorni dalla stampa a proposito dell'Esortazione Apostolica 'Amoris Laetitia', ci trova stupiti e contrariati.
Vale la pena ricordare che il documento Papale in questione, che si inserisce nel Magistero della Sede di Pietro e dunque vincolante per i Credenti, sia il frutto di ben due Sinodi straordinari sulla Famiglia e che risulti alquanto bizzarro contestarne il fondamento Dottrinale a fronte di una tale condivisione e collegialità. Si possono accettare punti di vista diversi, come fu l'altissimo contributo del Card.Caffarra in argomento, ma non pretendere di discutere l'Infallibilità del Papa quando esercita il Ministero Petrino. Altra cosa sono le opinioni personali del Pontefice, rilasciate a margine di eventi o viaggi, che non rivestono alcun carattere dottrinale - come ad esempio le posizioni su 'Ius Soli' e migranti - dunque assolutamente discutibili.
La Democrazia Cristiana si dissocia completamente da questo tentativo di delegittimazione del Santo Padre ed esprime piena vicinanza a Sua Santità, con profonda gratitudine e devozione filiale per le intuizioni,in argomento Famiglia, contenute nella 'Amoris Laetitia'.


