'Questa disposizione viene solitamente presa dal questore per impedire l'accesso ad un territorio ad individui che vengono considerati pericolosi per l'ordine pubblico e per la civile convivenza, nella nostra città Alan Bertoni ha la sola colpa di avere organizzato ed animato, insieme a tutti noi, 6 mesi di manifestazioni contro le disposizioni legate al Green Pass e alle decisioni prese in materia dal Governo Draghi e dalle forze politiche che lo sostengono - si legge in una nota di Modena Libera -. In questi mesi Alan e noi tutti abbiamo fatto sentire la nostra voce senza atti di violenza di qualsiasi genere e abbiamo sempre informato la Questura circa le nostre iniziative, recentemente abbiamo subito un intervento della forza pubblica durante una conferenza stampa, intervento che con il pretesto di sanzionare i partecipanti per il non uso della mascherina (si trattava del dehors di un bar del centro) ha di fatto interrotto il dialogo con i giornalisti' (qui l'articolo).
'Ci chiediamo se in questa città esistano ancora il diritto al dissenso e la possibilità di manifestare idee ed opinioni contrarie alle politiche del governo che, ormai se ne stanno accorgendo in tanti, stanno gettando la Nazione nella divisione e nella miseria. Vogliamo affermare con forza e convinzione che continueremo le nostre battaglie con la forza di chi non ha perso la speranza perché crede ancora in un futuro che può e deve essere ben diverso da quello prospettato dall'ex banchiere di Goldman Sachs e dai suoi accoliti' - chiude Modena Libera.
Nella foto Alan Bertoni (a sinistra) insieme a Paolo Dalle Luche




