Sono 25 le organizzazioni e più (USB pensionati, CUB Sanità e altri), sparse in tutt'Italia, che hanno aderito all'evento promosso e coordinato da Comitato Libro Verde, Comitato Anchise, Fondazione Promozione Sociale onlus e Medicina Democratica e che hanno organizzato delegazioni da diverse città, per denunciare il fatto che 'gli anziani malati e ricoverati non sono cittadini di serie b, da tenere segregati, ma che hanno gli stessi diritti di tutti i cittadini non solo per l'assistenza e per le cure sanitarie, ma per la qualità della vita, fra cui il diritto basilare a uscire e frequentare parenti e amici.
Non si può e non si deve dimenticare la spaventosa strage di anziani e non autosufficienti che c'è stata durante la pandemia non solo nelle RSA e in strutture similari, ma anche nelle proprie case per mancanza di assistenza e di cure sanitarie. Sono 16 mesi che i familiari non entrano nelle RSA, nonostante i vaccini e le misure adottate. Denunce e richieste contenute in un appello al presidente del Consiglio Mario Draghi. Sviluppato in 4 punti: Potenziamento dei servizi sanitari territoriali, ospedalizzazione a domicilio, medicina del territorio, ADI (Assistenza domiciliare integrata); garanzia del diritto a un contributo economico (assegno di cura) della sanità ai malati cronici non autosufficienti, perché possano assicurarsi le prestazioni di cui necessitano 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno; riorganizzazione delle cure sanitarie nelle RSA che devono rientrare nella filiera del Servizio sanitario; abbattimento delle rette di ricovero; garanzia delle convenzioni senza lista di attesa e la partecipazione dei familiari e dei comitati di cittadini; applicazione del contratto della Sanità pubblica a tutti gli operatori sanitari e socio-sanitari;presa in carico dell’ASL dopo un ricovero in ospedale o in altra struttura sanitaria: basta con le dimissioni selvagge
Tutti denunciano la stessa situazione: dall'inizio della pandemia, i familiari non possono più accedere alle strutture e gli anziani dentro le Rsa 'sono abbandonati'. Le Regioni intanto 'rimpallano le responsabilità' e il Governo 'parla ma non fa niente'.
Anche con l'avanzare della campagna vaccinale, la situazione nelle Rsa non è migliorata. 'Le visite sono di al massimo 20 minuti, una volta alla settimana - spiega Dell'Aera - non è più possibile per noi andare tutti i giorni, non ci fanno più entrare. L'altro giorno un'assistente mi ha rimproverata perché ho asciugato il naso a mia madre.



