'Desidero anzitutto dare il ben venuto e fare i miei complimenti alla dottoressa Zapparoli per l’incarico ricevuto – ha commentato il dottor Claudio Vagnini, Direttore generale dell’AOU di Modena – e ringraziare il dottor Squarzina per il lavoro fatto in questi anni. L’Ospedale di Baggiovara è l’hub provinciale dell’emergenza, settore in cui la traumatologia riveste un ruolo molto importante. Il reparto di ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Civile ha un’importante funzione nella gestione del paziente politraumatizzato e del paziente ortogeriatrico'.
'La Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara – ha aggiunto Cristina Zapparoli – è integrata nel Dipartimento Aziendale Apparato Locomotore e ci occupiamo sia della patologia di elezione che di traumatologia. L’Ospedale Civile di Baggiovara svolge inoltre la funzione di Trauma Center provinciale e, quindi, noi ci caratterizziamo per la diagnosi ed il trattamento delle urgenze con particolare riferimento alla traumatologia maggiore, quindi la gestione del paziente politraumatizzato. Il nostro reparto funge anche da riferimento per i pazienti con frattura di femore dell'anziano per Modena e Castelfranco Emilia'.
'Il nostro obiettivo – ha continuato – è di aumentare il numero delle prime visite CUP, implementare il numero degli interventi in elezione e introdurre nuovi sistemi come con l'utilizzo di ADAPT per GAMMA3, una strumentazione basata su un software che assiste il chirurgo nell'allineamento dell'impianto, nella determinazione della lunghezza e nel posizionamento della vite cefalica, nonché durante il posizionamento distale. ADAPT è l'unica strumentazione di realtà aumentata del suo genere. Ritengo inoltre indispensabile la stretta collaborazione con i reparti di Chirurgia della Mano e con la Clinica Ortopedica del Policlinico poiché l'integrazione delle diverse competenze non può che essere migliorativa per la salute del cittadino. Stiamo inoltre introducendo un percorso per il trattamento degli esiti dei traumi maggiori e delle infezioni ortopediche con la collaborazione degli infettivologi e della chirurgia plastica. Il traguardo da raggiungere è migliorare i tempi di attesa incrementando il numero degli interventi eseguiti con iperspecializzazione per ogni distretto, cercando di dare una risposta sempre più concreta e tempestiva concreta ai fabbisogni del cittadino'.


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