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Critiche raccolta fondi, Bonaccini minaccia: 'Ci vediamo in tribunale'

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Il post sulla raccolta fondi scatena un fiume di critiche e post ironici che fanno infuriare il governatore, che prospetta denunce per tutti


  • Critiche raccolta fondi, Bonaccini minaccia: 'Ci vediamo in tribunale'
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'Cosa vuole insinuare?  Vuole che ci vediamo direttamente in tribunale?' e poi 'Vuole insinuare qualcosa? Ci vediamo in tribunale? Scusi, ed i 49 milioni di euro?'. Sono solo alcune delle risposte dalle forme palesemente 'aggressive' (o in un mondo in cui ha valore anche la percezione, percepite come tali), date dal Presidente della Regione e ricandidato Stefano Bonaccini a chi, sulla sua pagina Facebook, commenta ironicamente con frasi del tipo 'Dopo avere girato mezzo mondo, vuole anche un contributo?', oppure 'Ma come siete messi' (sempre in riferimento alla richiesta di denaro per finanziare la campagna elettorale), la raccolta fondi lanciata dallo stesso presidente sulla pagina. Per finanziare la campagna elettorale.

I toni, in effetti, stupiscono e generano reazioni. Sui più di 5000 commenti al post che annuncia il raggiungimento dell'obiettivo dei 4000 euro, molti sono negativi e critici.

E generano reazioni di difesa e di contrattacco all'offensiva verbale del governatore.

A quel punto sembra che anche ai social manager la situazione sia scappata di mano. Perchè alle prime reazioni stupite di chi, di fronte alla minaccia di denuncia arrivata da Bonaccini a chi ironizza con file di faccine sorridenti sul bisogno di soldi del candidato, invita il governatore alla calma, la minaccia di querela si ripete. E oltre ad intimare di portare in tribunale chi anche solo parla di trasparenza nella raccolta di fondi, aggiunge il riferimento all'assillo del centro sinistra, lo stesso delle sardine: Salvini e i 49 milioni di euro dei rimborsi elettorali leghisti sui quali il governatore (o chi a nome suo sta gestendo la pagina FB), chiede conto direttamente a chi 'osa' commentare ironicamente. Ma non solo: a chi ironizza sull'avere bisogno di soldi dopo 'il giro del mondo fatto con i soldi della Regione' (800.
000 sono i chilometri che Bonaccini afferma di avere fatto in 5 anni), Bonaccini replica affermando che quei viaggi, lui, li fa in classe economy, tale anche per il volo per New York. Come dire, nonostante il sacrificio di una minore comodità che potevo permettermi, ho scelto una classe economica inferiore. Perché denaro pubblico. Poi, il fatto mette di mettere in discussione l'opportunità o meno della raccolta fondi per un governatore ancora in carica, viene percepito da Bonaccini come un attacco diretto morale, e personale, tale da meritare un avvertimento pesante: quello di portare tutti in tribunale. Da qui le critiche, già in grande numero, si moltiplicano a livello esponenziale. Insieme all'evidente insofferenza del governatore. 'Se sei arrivato alla raccolta fondi non è vero che la tua campagna va bene come hai sostenuto fino ad oggi ... ne vedremo delle belle'. A Bonaccini basta questo per rispondere: 'Mi fa compassione'. Ennesima risposta che genera critiche e accuse di arroganza. In un moltiplicarsi di commenti, quasi tutti negativi. Non brutali nelle forme ma severi nel contenuto. Intanto la raccolta fondi prosegue.  'In tre ore abbiamo raccolto più di 4000 euro', titola Bonaccini. I commenti salgono ad oltre 5500. Molti, moltissimi di critica, soprattutto dopo le denunce intimate. La situazione sembra ormai irrecuperabile. Il post si trasforma in un boomerang. Tantissimi parlano di arroganza del presidente. Lo staff decide allora di finirla, anche se il post rimane fisso nella parte superiore della pagina. In evidenza, con tutti i suoi effetti. Il botta e risposta con il presidente si ferma. Meglio, forse, fare morire una discussione diventata controproducente. Lo staff social decide di mettere un video. Almeno quello, senza parole.

 

Gi.Ga.

'Cosa vuole insinuare?  Vuole che ci vediamo direttamente in tribunale?' e poi 'Vuole insinuare qualcosa? Ci vediamo in tribunale? Scusi, ed i 49 milioni di euro?'. Sono solo alcune delle risposte dalle forme palesemente 'aggressive' (o in un mondo in cui ha valore anche la percezione, percepite come tali), date dal Presidente della Regione e ricandidato Stefano Bonaccini a chi, sulla sua pagina Facebook, commenta ironicamente con frasi del tipo 'Dopo avere girato mezzo mondo, vuole anche un contributo?', oppure 'Ma come siete messi' (sempre in riferimento alla richiesta di denaro per finanziare la campagna elettorale), la raccolta fondi lanciata dallo stesso presidente sulla pagina. Per finanziare la campagna elettorale.

I toni, in effetti, stupiscono e generano reazioni. Sui più di 5000 commenti al post che annuncia il raggiungimento dell'obiettivo dei 4000 euro, molti sono negativi e critici.

E generano reazioni di difesa e di contrattacco all'offensiva verbale del governatore.

A quel punto sembra che anche ai social manager la situazione sia scappata di mano. Perchè alle prime reazioni stupite di chi, di fronte alla minaccia di denuncia arrivata da Bonaccini a chi ironizza con file di faccine sorridenti sul bisogno di soldi del candidato, invita il governatore alla calma, la minaccia di querela si ripete. E oltre ad intimare di portare in tribunale chi anche solo parla di trasparenza nella raccolta di fondi, aggiunge il riferimento all'assillo del centro sinistra, lo stesso delle sardine: Salvini e i 49 milioni di euro dei rimborsi elettorali leghisti sui quali il governatore (o chi a nome suo sta gestendo la pagina FB), chiede conto direttamente a chi 'osa' commentare ironicamente. Ma non solo: a chi ironizza sull'avere bisogno di soldi dopo 'il giro del mondo fatto con i soldi della Regione' (800.
000 sono i chilometri che Bonaccini afferma di avere fatto in 5 anni), Bonaccini replica affermando che quei viaggi, lui, li fa in classe economy, tale anche per il volo per New York. Come dire, nonostante il sacrificio di una minore comodità che potevo permettermi, ho scelto una classe economica inferiore. Perché denaro pubblico. Poi, il fatto mette di mettere in discussione l'opportunità o meno della raccolta fondi per un governatore ancora in carica, viene percepito da Bonaccini come un attacco diretto morale, e personale, tale da meritare un avvertimento pesante: quello di portare tutti in tribunale. Da qui le critiche, già in grande numero, si moltiplicano a livello esponenziale. Insieme all'evidente insofferenza del governatore. 'Se sei arrivato alla raccolta fondi non è vero che la tua campagna va bene come hai sostenuto fino ad oggi ... ne vedremo delle belle'. A Bonaccini basta questo per rispondere: 'Mi fa compassione'. Ennesima risposta che genera critiche e accuse di arroganza. In un moltiplicarsi di commenti, quasi tutti negativi. Non brutali nelle forme ma severi nel contenuto. Intanto la raccolta fondi prosegue.  'In tre ore abbiamo raccolto più di 4000 euro', titola Bonaccini. I commenti salgono ad oltre 5500. Molti, moltissimi di critica, soprattutto dopo le denunce intimate. La situazione sembra ormai irrecuperabile. Il post si trasforma in un boomerang. Tantissimi parlano di arroganza del presidente. Lo staff decide allora di finirla, anche se il post rimane fisso nella parte superiore della pagina. In evidenza, con tutti i suoi effetti. Il botta e risposta con il presidente si ferma. Meglio, forse, fare morire una discussione diventata controproducente. Lo staff social decide di mettere un video. Almeno quello, senza parole.

 

Gi.Ga.




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