Nei giorni scorsi il Ministro dell'Interno Marco Minniti lo aveva detto alla festa provinciale dell'Unità di Modena: 'Scacciando la moneta cattiva (quella dei trafficanti di essere umani), con la moneta buona (quella dell'Europa, al fine di garantire percorsi di accoglienza per chi cerca protezione e di sostegno alle popolazioni libiche), gli sbarchi si sono ridotti dell'80% e in certi giorni anche del 100%'. Che, tradotto, significa che se si paga, il problema si risolve o almeno si riduce di tanto.
Immettendo grandi quantità di risorse pubbliche (dell'Italia e dell'Europa), in un sistema dove gli unici, o quasi, soldi che girano sono (ed erano), quelli dei trafficanti. Perché alla fine, là, in quei 14 centri della Libia elencati da Minniti dove il traffico di esseri umani rappresenta il maggior business, 'l'unica industria fiorente', gli affari non li puoi togliere se a queste comunità (e a chi li rappresenta), non fornisci un'alternativa che garantisca lo stesso business, lo stesso giro di soldi. Risorse tese al miglioramento delle condizioni socio-economiche delle comunità locali e che si vanno a sostituire, appunto, al business legato alla tratta di esseri umani.
Moneta buona al posto della moneta cattiva, appunto. Moneta buona, denaro fresco, dall'Europa, che le autorità libiche hanno confermato di ricevere e gradire.
Le autorità libiche hanno preso atto degli sforzi dell’Unione europea per migliorare le condizioni socio-economiche delle comunità locali. E questo, ufficialmente, sarebbe alla base dei conseguenti effetti sul fronte della riduzione degli sbarchi. Detto fatto. Gli sbarchi di stranieri di origine nigeriana quest'anno sono calati del 35% rispetto al 2016. Negli ultimi 4 giorni gli sbarchi totali sono stati 159. Negli stessi giorni del 2016 erano 4.469. Un crollo verticale che potrebbe fare pensare che se le quote distribuite dal Ministero su scala regionale rispettassero un criterio di equlibrio, allora l'Emilia-Romagna potrebbe essere esentata da nuovi arrivi.
Perché proprio in Emilia-Romagna sono già arrivati e presenti l'8% delle donne (e soprattuttodegli uomini) sbarcati negli ultimi anni. Dato che la Regione condivide con Lazio e Sicilia.



