Con l'obiettivo del risparmio, accusano le federazioni, si infligge 'un colpo di spugna ad ogni possibilita' di autonomia, indipendenza per 560.000 persone con disabilita', e rispettive famiglie, su cui si scarichera' questo ulteriore costo'.
E 'solo per caso- spiegano Andrea Prantoni e Giuliana Gaspari Servadei, rispettivamente di Fand e Fish- ci siamo accorti del bando che Intercenter ha pubblicato per acquisire ausili con l'unico criterio del massimo ribasso. Con il taglio completo di qualsiasi possibilita' di personalizzazione della scelta dell'ausilio e degli interventi di manutenzione successivi'. Con queste procedure 'si cerca di ottenere un risparmio stimato del 40-50%, che andra' ad ingrassare le casse della Regione Emilia-Romagna e anche le tasche dei manager che ne riceveranno una parte come incentivo per il buon lavoro fatto sulle spalle dei disabili e delle loro famiglie che dovranno intervenire direttamente pagando la differenza di tasca propria'. Ora le due federazioni spingono per un incontro con Bonaccini, chiesto gia' 'nel mese di agosto. Siamo coscienti che gli impegni elettorali, seguiti in prima persona dal presidente Bonaccini sono pressanti, ma dopo un mese ci saremmo aspettati di avere gia' una data fissata per discutere con lui di temi cosi' importanti'
Le scelte di risparmio della Regione Emilia-Romagna, si legge ancora nel comunicato, 'sono politiche e non tecniche e riguardano il benessere di 560.000 persone e delle loro famiglie. Se non sara' fissato un incontro entro il mese di settembre il prossimo passo sara' l'organizzazione di un sit- in direttamente sotto la torre della Regione Emilia-Romagna'. Nel frattempo, 'si chiede che vengano sospese tutte le procedure legate al bando ausili di Intercenter'.



