Tanti i giovani che spinti anche dalle campagne informative all'interno delle scuole, si sono avvicinati al mondo della donazione di sangue, e molti sono diventati donatori. Ma trattandosi di giovani, capita spesso che impegni, tempi e stili di vita siano meno regolari rispetto a quelli di un donatore più anziano, riducano le donazioni. Il tutto insieme al fatto che anche i donatori vanno in vacanza e se viaggiano in luoghi nei quali al ritorno è necessario sottoporsi a periodi di stop, riducono ulteriormente il numero do donazioni. Da qui l'appello a ricordarsi di andare a donare prima di partire per le vacanze. Anche perché ad avere bisogno di sangue sono non solo le persone che si spostano e hanno bisogno di trasfusioni e dialisi nei luoghi di vacanza, ma possiamo esserlo tutti, in qualsiasi momento.
La criticità del periodo estivo si aggiunge ad un calo della raccolta già nei primi cinque mesi del 2018, con meno 600 donazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una situazione dovuta non tanto alla mancanza di donatori nuovi, che anzi registrano un saldo attivo di 957 tra i quali, come detto, molti ragazzi, ma piuttosto ad una certa “disattenzione” dei donatori effettivi, che effettuano un numero minore e non regolare di donazioni.


