Il solstizio d'estate per iniziare e dare senso e simbolo, anche temporale, di un cambio di passo sul modo di concepire gli eventi a Modena.
in cui l'estate cambia passo: accade al solstizio, il 21 giugno, quando una piazza diventa magicamente scena. Piazza Sant'Agostino torna così protagonista con 'santAgostino, una piazza per la cultura', progetto che, dopo l'ottimo riscontro dello scorso anno, si conferma fino alla seconda metà di settembre come uno dei fulcri della stagione culturale della città.
Con oltre cinquanta appuntamenti, la rassegna costruisce un racconto articolato e sorprendentemente vario: musica dal vivo, teatro, parola, sperimentazioni e intrattenimento d'autore si alternano in un calendario che parla a pubblici diversi. Sul palco si avvicendano, tra gli altri, Paolo Kessisoglu, la metà di Luca e Paolo, la rivelazione sanremese Ditonellapiaga e la dj Ema Stokholma, accanto a una ricca proposta sviluppata all'interno di Ago Off, con talk e spettacoli che ampliano ulteriormente lo sguardo. La piazza, pedonalizzata e accessibile, garantisce oltre duecento posti a sedere e spettacoli sempre gratuiti, con inizio alle 21.30 fino ad agosto e alle 21 nella parte finale della stagione.
Ma l'Estate Modenese non si esaurisce in una sola piazza. Promossa dal Comune di Modena con il sostegno della Fondazione di Modena e del Gruppo Hera, e con il contributo della Fondazione Ago, si estende in tutta la città, dai Giardini ducali con Juta all'Orto e il Moninga Festival, alle iniziative di Modenamoremio in piazza XX Settembre, fino alla rassegna del Pomposa Summer Village, alle proposte dei parchi (Loving Amendola e non solo) e della Casa Museo Pavarotti, e al Modena Forest Tales tra piazzale Torti e il bosco urbano 'Rodari'.
Da metà giugno prende avvio inoltra una delle principali novità: si chiama 'Connessioni urbane', è una rassegna di trentadue appuntamenti gratuiti interamente dedicati ai quartieri e alle frazioni. Un progetto corale che coinvolge Teatro dei Venti, Collettivo Amigdala, Drama Teatro, la Fondazione Teatro Comunale di Modena e Crispy Cinema Club, portando teatro, danza, musica e cinema all'aperto nei luoghi della prossimità. A luglio, il parco Novi Sad ospita inoltre una nuova rassegna, 'Notti Magiche', per un inedito dialogo tra cinema e sport, a cura di Arci Modena e Uisp Modena.
A completare il cartellone, la lunga estate del Supercinema
Ne emerge un'estate ampia e inclusiva, che attraversa il centro storico e raggiunge le periferie, le piazze e i cortili, i parchi e gli spazi urbani, valorizzando l'energia delle realtà culturali del territorio e offrendo occasioni di incontro e partecipazione per tutti. Una città che, sera dopo sera, sceglie di vivere la cultura come spazio condiviso.
L'Estate Modenese 2026 è stata presentata questa mattina in conferenza stampa dal sindaco Massimo Mezzetti, dall'assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi, dal presidente della Fondazione di Modena Matteo Tiezzi, dalla presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri e da Roberto Gasparetto, direttore centrale Rapporti con gli Enti Locali del Gruppo Hera, oltra a Sara Barbieri del Teatro dei Venti e a Gerardo Bisaccia, presidente di Arci Modena.
A impostare la nuova campagna di comunicazione, progettazione grafica e brand identity è stata l'agenzia 'Era Tutta Campagna'.
'Sarà un'estate modenese con tanti cuori che battono all'unisono dal centro alle frazioni, – spiega il sindaco di Modena Massimo Mezzetti -. Insistiamo tenacemente, convinti che una città dove le persone si possono incontrare nei luoghi pubblici per fruire di appuntamenti culturali sia una città vitale, che mette in moto la sua energia e, quindi, anche più accogliente e sicura'.
'Plurale, popolare, partecipata, l'estate modenese vuole esser questo: uno spazio unico che dal Centro Storico si estende fino alle frazioni, unendo una pluralità di linguaggi culturale, per far vivere nella maniera più ampia e diffusa possibile appuntamenti ed iniziative di culturali: - così l'assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi. - La prossimità, è una delle cifre della rassegna, che porta letteralmente 'sotto casa' una programmazione ampia e articolata. La cultura è una infrastruttura che unisce, crea occasioni di incontro, relazione, socialità e il programma dell'estate modenese si muove in queste direzioni. La rete di soggetti culturali, organizzazioni, fondazioni, istituti sviluppa una proposta articolata che compone un cartellone ricchissimo e che valorizza i diversi soggetti coinvolti'.
Fondazione di Modena, Fondazione Ago e Gruppo Hera confermano il loro sostegno all’Estate Modenese, riconoscendone il ruolo di progetto culturale diffuso che unisce divulgazione, arte e partecipazione. Per Matteo Tiezzi, il programma rafforza il percorso verso l’apertura dei musei universitari del progetto Ago; Donatella Pieri sottolinea come Ago Off anticipi linguaggi e collaborazioni che caratterizzeranno il futuro del Sant’Agostino; Roberto Gasparetto evidenzia infine il valore della rassegna come iniziativa gratuita e inclusiva capace di rendere Modena più attrattiva e vivibile.



