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E Saviano per condannare Russia usa foto di un bimbo mutilato nel 2015

E Saviano per condannare Russia usa foto di un bimbo mutilato nel 2015

Il bambino nella foto non c'entra nulla con la guerra in Ucraina di queste settimane. La foto è stata scattata nel dicembre 2015


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'Non cercare alibi alla guerra di Putin è il dovere di chi traccia memoria di questo conflitto. Non dare spazio a giustificazioni per lo stato mafioso di Mosca, come viene definito da Luke Harding nel suo bellissimo libro sul potere putiniano “Mafia State”. Questa guerra si accanisce su civili innocenti. Strappa le gambe a bambini, brucia le carni a persone colpite nel mucchio. Rispettare questo dolore significa riconoscere la colpa dei crimini commessi dalla Russia, e non spostare lo sguardo altrove facendosi cassa di risonanza della bassa propaganda di Mosca'. A scrivere questa riflessione su Facebook è il noto giornalista Roberto Saviano, ma nel farlo pubblica la foto di un bambino (qui sotto ne abbiamo coperto il volto, cosa che Saviano non ha fatto) mutilato a Mariupol nel 2015.



Il bambino nella foto, infatti, non c'entra nulla con la guerra in Ucraina di queste settimane. La foto è stata scattata nel dicembre 2015 dalla fotografa Marta Iwanek all’ospedale pediatrico Shriners Hospitals for Children di Montreal. Il bambino ritratto si chiama Mykola Nyzhnykovskyi.



La giornalista racconta la storia di Mykola in un articolo del maggio 2016 (sopra). Nell’agosto del 2015 si trovava vicino a Mariupol si era messo a giocare con una granata, trovata in un campo utilizzato in precedenza per l’addestramento delle truppe militari ucraine. Nell’esplosione lui rimase mutilato e suo fratello di 4 anni, Danyo, morì.

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