Riproponiamo di seguito il video di un anno fa in cui l'ex assessore Annamaria Vandelli illustra il progetto di espansione del comparto industriale anche in relazione alle modifiche alla viabilità e previsto dal secondo accordo procedimentale. Nel primo era previsto lo spostamento della moschea nell'area dell'ex pro-latte (di proprietà CPC), nel secondo la moschea rimarrà in via delle suore.
Gli interventi legati all'espansione del comparto industriale CPC di Modena rientrano nell'ambito di quelli previsti dall’art. 53 della LR 24/2017, legge urbanistica regionale.
Questo strumento urbanistico consente di fatto di non considerare tale tipo di intervento all'interno del obiettivo saldo zero del consumo di suolo, consentendo appunto l'ampliamento produttivo e di servizi in aree già industriali, posto l’obiettivo di favorire la riqualificazione e lo sviluppo sostenibile del territorio.
Nell’ambito del progetto denominato “Ampliamento del comparto industriale produttivo e di servizi CPC”, sono previsti diversi interventi significativi:
Opere di urbanizzazione e mobilità: tra gli interventi principali si evidenzia la realizzazione di una nuova rotatoria all’incrocio tra via delle Suore e strada Sant’Anna, insieme alla creazione di una dorsale ciclabile lungo via delle Suore fino alla rotatoria con via Finzi. Queste opere - posti a base della richiesta di autorizzazione - 'mirano ad aumentare la sicurezza stradale, in particolare per pedoni e ciclisti, attraverso la riduzione della velocità veicolare, l’inserimento di isole divisionali protette per l’attraversamento e il miglioramento della fluidità del traffico, contribuendo alla riduzione di emissioni e inquinamento acustico.
Realizzazione di un parcheggio scambiatore multipiano: è prevista la costruzione di un edificio denominato “MP - parcheggio multipiano”, con una capienza complessiva di 618 posti auto. Di questi, oltre 140 saranno adibiti a uso pubblico, disponibili come parcheggio scambiatore nei giorni festivi e prefestivi, in forza di una convenzione con la città.
Nuovi edifici produttivi: il progetto include anche la realizzazione di nuovi fabbricati industriali, tra cui quello denominato “Q – ZOOKS”, destinato ad ampliare le attività produttive e logistiche della società CPC e dei partner coinvolti.
In questi mesi, come detto, i lavori sono entrati nel vivo, dopo la demolizione dei fabbricati che un tempo insistevano nell'area su cui insisteva anche la proprietà di Hera (terreno che ha richiesto anche una importante opera di bonifica), e ciò sta suscitando le perplessità dei residenti della zona rispetto agli impatti attuali e futuri che i cantieri e, dopo, i nuovi edifici avranno sull'ambiente e sul quartiere.
Punti che saranno approfonditi questa sera dalle 21 in un incontro pubblico alla sala polivalente Botti in via delle Suore a Sant’Anna promosso dai cittadini della zona.
Gi.Ga.



