Articoli Politica

ER maltempo, Caselli: argini forati? Non 'sparate' sugli animali

ER maltempo, Caselli: argini forati? Non 'sparate' sugli animali

Caselli: Quello degli animali 'fossori' come nutrie e istrici che scavano le tane negli argini dei fiumi è un problema che la Regione ha affrontato per tempo


2 minuti di lettura

Quello degli animali cosiddetti 'fossori', come nutrie, volpi e istrici che scavano le tane negli argini dei fiumi, 'e' un problema che la Regione ha affrontato per tempo, mettendo in campo tutti gli strumenti gestionali possibili attraverso il Piano regionale faunistico venatorio'. Nel quale 'abbiamo previsto, senza appesantire in alcun modo le procedure, interventi straordinari per garantire la sicurezza del suolo e delle infrastrutture'. Parola dell'assessore regionale all'Agricoltura e caccia, Simona Caselli, che torna sulle polemiche dopo la rotta del fiume Idice, nel bolognese, che vedrebbe sotto accusa secondo alcuni, i cunicoli scavati dagli animali selvatici. 'Respingiamo al mittente le interpretazioni infondate e allarmistiche circolate in questi giorni che sono non solo sbagliate, ma sono anche offensive rispetto al lavoro serio e puntuale svolto dalla Regione', ribatte Caselli. Innanzitutto, rimarca l'assessore, 'bisogna distinguere tra l'attivita' di controllo, che e' in capo ai Corpi di Polizia provinciale, e quella di gestione svolta dai cacciatori'. Nello specifico, dice Caselli, 'per quanto riguarda le nutrie e' previsto l'abbattimento durante tutto l'anno da parte dei Corpi di Polizia provinciali, i coadiutori autorizzati, gli agricoltori nei propri terreni e i cacciatori durante l'esercizio dell'attivita' venatoria'. Per le volpi invece, 'la caccia e' prevista durante tutto l'anno, giorno e notte, per motivi di sicurezza del suolo'.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Infine, per quanto riguarda gli istrici e i tassi, che sono specie protette, 'abbiamo un piano straordinario regionale ad hoc che riguarda i fiumi Secchia e Panaro, nel modenese'.


Dunque 'proprio perche' acqua e suolo sono beni collettivi, cosi' come la flora e la fauna che li popolano- continua l'assessore- l'attivita' di controllo, ovvero di 'Polizia faunistica' e' in capo ai Corpi di polizia provinciale, che possono autorizzare interventi straordinari segnalati dagli enti gestori delle acque (Aipo, Consorzi di bonifica e Regione), dai gestori delle reti viarie e ferroviarie, dai Comuni, dalla Protezione civile e da altri soggetti preposti alla sicurezza pubblica, che rilevino situazioni di estrema criticita' documentata causate da tane e cunicoli scavati dagli animali selvatici in prossimita' di argini, strade e rotaie'. E' in questo contesto, 'che per ragioni di tutela e sicurezza dei nostri territori, deve essere regolamentato in modo puntuale e rigoroso' che si colloca l'intervento dei cacciatori. Volto quindi, conclude Caselli, 'non al controllo, ma alla gestione della caccia. Il loro contributo, in un lavoro di rete con tutti gli altri soggetti interessati, e' un tassello importante a garanzia ulteriore della sicurezza dei suoli'. 
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.