Dunque 'proprio perche' acqua e suolo sono beni collettivi, cosi' come la flora e la fauna che li popolano- continua l'assessore- l'attivita' di controllo, ovvero di 'Polizia faunistica' e' in capo ai Corpi di polizia provinciale, che possono autorizzare interventi straordinari segnalati dagli enti gestori delle acque (Aipo, Consorzi di bonifica e Regione), dai gestori delle reti viarie e ferroviarie, dai Comuni, dalla Protezione civile e da altri soggetti preposti alla sicurezza pubblica, che rilevino situazioni di estrema criticita' documentata causate da tane e cunicoli scavati dagli animali selvatici in prossimita' di argini, strade e rotaie'. E' in questo contesto, 'che per ragioni di tutela e sicurezza dei nostri territori, deve essere regolamentato in modo puntuale e rigoroso' che si colloca l'intervento dei cacciatori. Volto quindi, conclude Caselli, 'non al controllo, ma alla gestione della caccia. Il loro contributo, in un lavoro di rete con tutti gli altri soggetti interessati, e' un tassello importante a garanzia ulteriore della sicurezza dei suoli'.
ER maltempo, Caselli: argini forati? Non 'sparate' sugli animali
Caselli: Quello degli animali 'fossori' come nutrie e istrici che scavano le tane negli argini dei fiumi è un problema che la Regione ha affrontato per tempo
Dunque 'proprio perche' acqua e suolo sono beni collettivi, cosi' come la flora e la fauna che li popolano- continua l'assessore- l'attivita' di controllo, ovvero di 'Polizia faunistica' e' in capo ai Corpi di polizia provinciale, che possono autorizzare interventi straordinari segnalati dagli enti gestori delle acque (Aipo, Consorzi di bonifica e Regione), dai gestori delle reti viarie e ferroviarie, dai Comuni, dalla Protezione civile e da altri soggetti preposti alla sicurezza pubblica, che rilevino situazioni di estrema criticita' documentata causate da tane e cunicoli scavati dagli animali selvatici in prossimita' di argini, strade e rotaie'. E' in questo contesto, 'che per ragioni di tutela e sicurezza dei nostri territori, deve essere regolamentato in modo puntuale e rigoroso' che si colloca l'intervento dei cacciatori. Volto quindi, conclude Caselli, 'non al controllo, ma alla gestione della caccia. Il loro contributo, in un lavoro di rete con tutti gli altri soggetti interessati, e' un tassello importante a garanzia ulteriore della sicurezza dei suoli'.
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